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APPUNTAMENTO IN NERO - recensione

Titolo: APPUNTAMENTO IN NERO
Titolo originale: Appointment In Black
Regia: Antonio Bonifacio
Interpreti: Mirella Banti, Andy J. Forest, Mary Lindstrom, Franco Citti, Sonia Viviani, Daniele Stroppa, Roxana Cox, Marina Hedman, Johnny Lucas
Anno: 1990

Angela (Mirella Banti, resa celebre da Tenebre di Argento) è sposata con Gianni (Andy J. Forest), un politico in carriera. Il marito ha però anche una relazione con Eva, un'amica fotomodella di Angela che abita in casa con loro. La situazione nasconde intenzioni non troppo limpide: i due amanti stanno progettando di sbarazzarsi della moglie, ma il doppio gioco in breve diventa triplo poiché le due donne stanno in realtà pianificando l'uccisione di Gianni.

 

Nella vita di questo covo di vipere entrano di prepotenza altri drammatici eventi: la cameriera impicciona spia le tre persone per capire dove abbiano intenzione di arrivare e Angela viene stuprata e ricattata da un uomo in un cinema, che vuole a tutti i costi estorcerle del denaro.

 

La situazione precipita definitivamente quando tutti cominciano a morire in modo strano: il ricattatore rimane vittima di un incidente studiato a tavolino e la cameriera viene fatta fuori e nascosta nel bagagliaio di una macchina, dopodiché arriva un triste destino anche per moglie e marito. L'unica rimasta, dopo una girandola di amplessi e delitti sarà la fotomodella, ma almeno lei ce la farà a cantar vittoria?

 

APPUNTAMENTO IN NERO è il primo film di Antonio Bonifacio, personaggio che aveva già lavorato molto nel cinema come aiuto regista e attore. Tanto per cominciare il film va ricordato in quanto vanta l'ultima apparizione della pornostar Marina Lotar, che concede un cammeo interpretando la cassiera di un cinema porno, lamentandosi che il sesso non tira più come una volta!

 

Detto questo, APPUNTAMENTO IN NERO è un giallo erotico non proprio riuscito ma con qualche elemento interessante. A parte il sesso (abbondante, con amplessi e nudità mostrati in maniera continuata), ci sono un paio di stupri abbastanza scioccanti (non si vede molto, ma sono molto feroci concettualmente), una scena di auto lesionismo in cui la Banti si taglia i seni con un vetro e una scena splatter con decapitazione e mutilazione.

 

Per il resto, la storia è un classico intreccio di marito/moglie/amante in cui tutti hanno un piano. La tensione latita, ma la storia si lascia seguire dall'inizio alla fine perché mescola elementi morbosi con crudeltà assortite. Andy J. Forest è abbastanza bravo e credibile nel ruolo del marito e la Banti fa una discreta figura (pur non essendo certo una grande attrice). C'è anche Franco Citti nel ruolo di un ricattatore. Nel complesso, possiamo considerare questo esordio dietro la macchina da presa di Bonifacio come un esercizio di stile, per un regista che ha comunque i numeri per fare cinema.

 

Senza dubbio APPUNTAMENTO IN NERO non è un capolavoro, ma nell'ambito delle produzioni sexy-soft a tinte horror (non dimentichiamoci che la sceneggiatura è di Daniele Stroppa, che nel film ha anche un ruolo da attore) è stato fatto ben di peggio. A parer mio, una visione la merita.



scritto da: Federico Lazzeri


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