a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 123




LAGO DI SATANA (IL) - recensione

Titolo: LAGO DI SATANA (IL)
Titolo originale: She Beasts
Regia: Michael Reeves
Interpreti: Barbara Steele, John Karlsen, Ian Ogilvy, Mel Welles, Joe 'Flash' Riley, Richard Watson, Lucretia Love
Anno: 1965

Una strega si rifà viva dopo molti anni, per continuare le sue malefatte.

 

In Transilvania (ma in realtà il film è girato in Italia) una strega viene crocifissa e gettata in un lago da un gruppo di uomini, ma costoro ignorano che senza un esorcismo la sua maledizione tornerà a colpire. Così accade molti anni dopo, quando una coppietta decide di passare qualche giorno di vacanza in prossimità dell'esecuzione: la strega si sostituisce al corpo di una ragazza (Barbara Steele) caduta nel lago con la macchina, ricominciando a far danni qua e là. A riportare la situazione alla normalità ci penserà il fidanzato con l'aiuto di Van Helsing (!), un vecchietto che conosce il modus operandi della strega...

 

IL LAGO DI SATANA è il film più folle e delirante del talentuoso Michael Reeves (morto nel 1969 a soli 26 anni, dopo aver diretto una manciata di film). L'atmosfera è gotica ma lo svolgimento è nettamente differente rispetto alle pellicole più celebri del periodo: tanto per cominciare Reeves usa delle abbondanti dosi di ironia, fino a arrivare a veri e propri siparietti comici (memorabile è l'inseguimento "velocizzato" in macchina). Il regista osa abbastanza anche sul piano del sesso: considerando che si tratta di un film del 1965, vengono mostrati amplessi e nudità. Riuscire a mostrare le tette era un grande traguardo per l'epoca e, in IL LAGO DI SATANA il seno nudo viene fatto intravedere con grande coraggio.

 

La realizzazione grafica della strega è divertentissima: una vecchia purulenta ghignante che ammazza chi gli si para davanti: in una scena super cult la vecchiarda, dopo aver ammazzato un uomo con una falce, getta l'attrezzo a terra che va a incrociarsi con un martello (vi ricorda qualcosa?). La sceneggiatura è scaltra e il ritmo è piuttosto sostenuto: il film ha il merito di non avere lungaggini, offrendo un intrattenimento minimale e efficace.

 

Pieno di trovate buffe (la strega viene ripetutamente addormentata con abbondanti iniezioni di sonnifero), IL LAGO DI SATANA riconferma l'incredibile talento di Reeves, capace di ricreare situazioni morbose, inquietanti o divertenti con classe e abilità. La sua morte è stata indubbiamente una grande perdita per il cinema inglese.

 

Da segnalare Barbara Steele, sensuale e oscura come al solito, che qua deve pagare in prima persona le conseguenze del maleficio e una giovane Lucretia Love. Da vedere.



scritto da: Federico Lazzeri


comments powered by Disqus