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CHI SEI? - recensione

Titolo: CHI SEI?
Titolo originale: Beyond The Door
Regia: Ovidio G. Assonitis
Interpreti: Juliet Mills, Gabriele Lavia, Richard Johnson, Nino Segurini, Elizabeth Turner, David Colin Jr, Vittorio Fanfoni
Anno: 1974

Una donna è posseduta dal demonio. Rimasta incinta, è destinata a dare alla luce un figlio che deve nascere a tutti i costi...

 

Una bella famiglia all'apparenza spensierata: marito, moglie e due figli piccoli. Ma la donna ha una macchia nel passato: il suo ex amante la fece partecipare a una cerimonia satanica. In breve tempo si rende conto di essere nuovamente incinta, ma la sua gravidanza procede in maniera insolita: dopo poche settimane la donna sembra gravida già di molti mesi.

 

Un po' per volta, la madre di famiglia perde le staffe e mostra tutti i segni di una possessione diabolica (cambio di voce, vomito verde ecc.), mentre il suo ex amante (che era stato dato per morto) torna a farsi vivo, per fare in modo che la donna partorisca regolarmente e rinunci all'ipotesi dell' aborto.

 

Liquidare CHI SEI? come un'imitazione dell'Esorcista sarebbe un giudizio davvero troppo superficiale: Assonitis ha ben presente il libro di Blatty, ma ha anche una sua personalissima idea sul modo di realizzarne un film, che non ha niente a che vedere con la pellicola di Friedkin.

 

Non si tratta quindi di rip off all'italiana" ma di un film con una precisa forza espressiva. La sceneggiatura è davvero ottima e la prova degli attori (Gabriele Lavia, Richard Johnson e Juliet Mills in prima linea) lascia più che soddisfatti. In CHI SEI? ci sono molti bei momenti di tensione fra le mura domestiche in cui si svolge la storia: bambole che si animano, possessioni demoniache e atmosfere luciferine fanno la forza del film.

 

C'è da riconoscere a Assonitis la grande capacità di costruire storie competitive e vendibili in tutto il mondo, che poco o nulla hanno da invidiare alle mega produzioni americane. Sfruttando al meglio il cast a disposizione (e Assonitis è davvero capace a dirigere tutti) ne è venuto fuori un film curioso, inquietante e interessante.

 

Il finale poi, fondamentalmente molto semplice, aggiunge un tocco di classe ulteriore a una vicenda che, in altre mani, sarebbe risultata una stupidaggine pazzesca. Sicuramente merita una visione, a dimostrazione che il buon cinema "all'americana" lo sapevano fare anche gli italiani.

 

Valutazione bassissima di CHI SEI? su IMDB. Ma l'avranno visto?



scritto da: Federico Lazzeri


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