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GIORNO DEGLI ZOMBI (IL) - recensione

Titolo: GIORNO DEGLI ZOMBI (IL)
Titolo originale: Day Of The Dead
Regia: George A. Romero
Interpreti: Lori Cardille, Terry Alexander, Joseph Pilato, Jarlath Conroy, Anthony Dileo Jr, Sherman Howard, Ralph Marrero, Richard Liberty
Anno: 1985

Il mondo è completamente sconvolto: pochissimi i sopravvissuti, assediati dai morti viventi che ormai hanno invaso ogni parte del globo. Un gruppo di coraggiosi cerca un rifugio in una base sotterranea, presidiata da un gruppo di militari capeggiati da un sadico comandante. Qua facciamo la conoscenza di un dottore (soprannominato dagli altri Dr. Frankenstein) che sperimenta nuovi metodi per arginare il pericolo: egli è infatti convinto che sia possibile addomesticare gli zombi per spingerli a rinunciare alla carne umana.

 

Secondo lui, i morti viventi sono come animali che, seppur mossi dall'istinto, possono essere educati al pari di altre specie presenti in natura. Ma tra il nervosismo generale esplode la follia: i morti viventi hanno un'incredibile carica distruttiva che, unita alla stupidità umana, sfocia in un bagno di sangue senza precedenti.

 

Difficile dire se sia più bello IL GIORNO DEGLI ZOMBI o il precedente capitolo sui morti viventi diretto sette anni prima sempre da Romero. Di sicuro c'è una differenza sostanziale fra i due film: nella precedente avventura i personaggi erano impegnati in una fuga per dimostrare di essere più forti degli zombi, qua invece si passa alla fase successiva e Romero ci presenta una formula diversa e, se vogliamo, opposta: una volta capito definitivamente che uccidere e sterminare serve a poco o niente, i personaggii cercano un'interazione e una comunicazione con il nemico.

 

Ma quello che emerge nuovamente (e forse è l'unico elemento che accomuna le due pellicole) è che la scelleratezza è una caratteristica del tutto umana e che la colpa di ciò che accade è sempre e comunque dei "vivi". Ancora una volta grandi effetti speciali di Tom Savini, che non lesina sul sangue: morsi profondi, corpi tenuti in vita artificialmente, chili di budella che cadono al suolo e teste che esplodono sono il piatto forte del film, che in quanto a nefandezze supera nettamente il precedente (e meno claustrofobico) ZOMBI.

 

Delirante e imperdibile, un punto fondamentale della non troppo lineare carriera di Romero.



scritto da: Federico Lazzeri


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