a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 123




ERETICA (L') - recensione

Titolo: ERETICA (L')
Titolo originale: Endemoniada (La)
Regia: Amando De Ossorio
Interpreti: Julián Mateos, Marián Salgado, Fernando Sancho, Lone Fleming, Kali Hansa, Daniel Martín, Tota Alba
Anno: 1975

Una bambina viene posseduta dallo spirito di una fattucchiera. Persa completamente la coscienza, viene mandata in giro dai seguaci del Demonio a seminare disastri.

 

Una zingara rapisce un neonato da sacrificare al Demonio. Acciuffata dalla polizia (ma senza che il bimbo venga ritrovato) la donna trasferisce la sua anima perversa nel corpo di una ingenua bambina (bruttissima). La ragazzina viene soggiogata dagli adepti della setta di cui la vecchia è a capo, dopodiché viene spinta a commettere azioni malvagie a profusione. Da dolce e tenera fanciulla, la bambina diventa indisponente, volgare e cattiva con gli adulti: arriva addirittura a sedurre un prete (che ha già un bel da fare, visto che la sua ex ragazza è diventata una prostituta) e a mozzargli il pene, che messo in una confezione regalo viene consegnato poi alla matrigna. Una volta capito l'arcano, i poteri occulti della vecchia vengono bloccati per sempre e l'anima della bimba viene liberata dall'ingombrante presenza demoniaca.

 

Una folle pellicola dello spagnolo De Ossorio, che riprende L'Esorcista di Friedkin e costruisce una storia per sfruttarne il successo. Solo che qua i mezzi sono pochissimi e tutto quello che rimane impresso è il livello altissimo di comicità involontaria che ne viene fuori.

 

Ci sono tutti gli elementi tipici della possessione diabolica ripresi pari pari dall'archetipo: levitazione della bimba, testa che ruota a 360 gradi (effetto realizzato con i vestiti indossati al contrario), agitazione nel letto e soprattutto il turpiloquio, che regala delle perle notevoli. I dialoghi sono pazzeschi, con la bimba che pronuncia frasi memorabili tipo" vatti a fare una scopata" (alla matrigna) o come quando chiede al prete se sotto la tonaca ha il cazzo come tutti gli altri uomini.

 

Se preso come un divertimento trash il film funziona alla grande, ma non è possibile fare a meno di notare la povertà della messa in scena e lo squallore generale che scorre sullo schermo. Sicuramente merita un'occhiata, se non altro per farsi due risate. Realizzato in tempi in cui era ancora possibile fare film così.



scritto da: Federico Lazzeri


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