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FINAL DESTINATION - recensione

Titolo: FINAL DESTINATION
Titolo originale: Final Destination
Regia: James Wong
Interpreti: Devon Sawa, Ali Larter, Kerr Smith, Kristen Cloke, Daniel Roebuck, Roger Guenveur Smith, Seann William Scott
Anno: 2000

Un gruppo di studenti si appresta a partire per una gita a Parigi, insieme agli insegnanti. Saliti sull'aereo in attesa del decollo, uno di loro ha una terribile visione: il giovane "vede" un terribile incidente in cui le persone all'interno del velivolo muoiono tra le fiamme.

 

Finita la visione, prima che l'aereo sia effettivamente decollato, il giovane pretende di scendere e, nella confusione che si crea all'interno altri ragazzi lo seguono, insieme a un'insegnante. Ma nella sala d'aspetto dell'aeroporto, quello che vedono (davvero) è terribile: l'aereo, appena decollato, esplode sul serio.

 

Da quel momento il ragazzo che aveva previsto tutto viene tacciato di portasfiga, ma i suoi compagni scampati alla disgrazia cominciano a perdere la vita, uno alla volta e nei modi più strani. Viene così inquadrato un meccanismo secondo il quale chi è destinato a morire difficilmente può sottrarsi al suo destino e così, i ragazzi che sono riusciti a scampare all'esplosione cercano vari escamotage per cambiare le carte in tavola, visto che la morte, proprio grazie alla disgrazia aerea, aveva stabilito che dovessero morire tutti...

 

L'idea non è affatto male: trasformare il "destino", cioè un'entità astratta, in un vero e proprio serial killer. Questa di FINAL DESTINATION è quindi un'intuizione affascinante, ma allo stesso tempo pericolosa: senza il giusto polso poteva venire fuori una cagata colossale, invece questa pellicola fu proprio una bella sorpresa. Divertente dall'inizio alla fine e con un ritmo incalzante, FINAL DESTINATION non ha mai cadute di tono e una volta capito il giochino si può assaporare il vero sale del film, che consiste nel mostrare morti apparentemente accidentali, fantasiose e articolate.

 

Incidenti domestici devastanti, un impiccato nel bagno, una macchina che si blocca in mezzo ai binari, schegge impazzite che decapitano la vittima di turno sono solo alcuni dei mezzi che "la morte" usa per togliere dal mondo chi è predestinato a passare "oltre". E quindi, fra calcoli matematici per capire chi sarà il prossimo a dover lasciare la nostra dimensione, abbiamo uno degli slasher (perché in fondo, di questo si tratta) più originali dell'ultimo decennio. Applausi.



scritto da: Kino Glam


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