a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 123




SANGRAAL / LA SPADA DI FUOCO - recensione

Titolo: SANGRAAL / LA SPADA DI FUOCO
Titolo originale: Sangraal La Spada Di Fuoco
Regia: Michele Massimo Tarantini
Interpreti: Pietro Torrisi, Yvonne Fraschetti, Mario Novelli, Xiomara Rodriguez, Margareta Rance, Alex Partexano
Anno: 1982

Le avventure di un eroe amante della giustizia, fra massacri e scontri (quasi) epici.

 

´╗┐Sangraal (Pietro Torrisi) è un forzuto guerriero dotato di spada, che insieme al suo popolo cerca un posto pacifico dove vivere. Nella sua ricerca ha a che fare con i sudditi di una potente Dea del fuoco, dispensatrice di morte e distruzione. Ma gli ostacoli aumentano e fra cavernicoli, frane, battaglie e scontri Sangraal avrà la meglio sui cattivoni...

 

Insostenibile copia all'italiana di Conan. Non c'è praticamente niente che funzioni: le battaglie sono risibili e pacchiane, con cazzotti e colpi mortali fintissimi, lanci di frecce da Luna Park, persone vestite da cavernicoli che si agitano come scimmioni e enormi massi che rimbalzano come fossero di gomma (cioè, sono di gomma). ´╗┐

 

Il motivo per cui SANGRAAL LA SPADA DI FUOCO è stato inserito nel nostro sito è dovuto agli effetti speciali molto sanguinolenti: decapitazioni, mani amputate, colpi d'ascia, sbudellamenti e sangue sparso qua e là. Certo, è poca cosa, perché tutto il resto è inguardabile e la noia regna sovrana.

Michele Massimo Tarantini era specializzato nelle commedie degli anni 70', qualche anno dopo provò a cimentarsi in progetti diversi con risultati alterni. Qua il livello è basso, troppo. Il problema di SANGRAAL LA SPADA DI FUOCO è che non diverte mai: recitazione sciatta e dialoghi patetici, uniti a una musica medievale casereccia creano un clima di tedio indigeribile. Perfino Sabrina Siani, presenza fissa in questo genere di operazioni stavolta non spicca.

 

La colpa del fallimento di questa pellicola va anche attribuita alla brutta sceneggiatura di Piero Regnoli, banale, elementare e tirata via, ricca di luoghi comuni e banalità a profusione. Duole dirlo, ma è da bocciare su tutti i fronti.



scritto da: Federico Lazzeri


comments powered by Disqus