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TERROR FIRMER - recensione

Titolo: TERROR FIRMER
Titolo originale: Terror Firmer
Regia: Lloyd Kauffman
Interpreti: Will Keenan, Alyce LaTourelle, Trent Haaga, Sheri Wenden, Ron Jeremy, Mario Díaz, Sean Pierce, Theo Kogan
Anno: 1999

Tutto quello che accade durante la lavorazione di un film della Troma. Ma proprio TUTTO.

 

Larry (Lloyd Kauffman in persona) è un regista cieco che sta girando l'ennesimo capitolo di The Toxic Avenger con la sua troupe. Mentre le riprese vanno avanti, una donna dal volto coperto (e con la voce da vecchia) uccide varie persone che ruotano intorno al film.

 

Casey (Will Keenan) è un tecnico del suono innamorato di un'attrice con problemi sessuali: si vergogna infatti a mostrarsi nudo di fronte a chiunque. Gli omicidi continuano e in una girandola di orrori viene fuori la verita: è Casey la donna misteriosa, che essendo stato trasformato in un ermafrodito dal padre (il pornodivo Ron Jeremy), che abusava di lui sin da quando era piccolo, si è trasformato in una furia omicida.

TERROR FIRMER è il capolavoro della Troma. In quasi due ore assistiamo a un concentrato di tutto quello che ha reso famosa la casa indipendente americana: amputazioni, sangue, blasfemia, pissing, scat, sesso, nudi maschili e femminili, vomito, ricostruzioni aberranti di vagine deformate, ciccioni che esplodono, budella sparse dappertutto. Ma Lloyd Kauffman non si fa mancare davvero nulla e così ci sono anche bagni negli escrementi e belle ragazze colpite da getti d'urina, fugaci rapporti sessuali e scene voluttuose a profusione. In più punti si finisce nel più totale turpiloquio (si parla anche di "gargarismi di sperma").

 

Il circondario dei personaggi messi nel piatto da Kauffman è ricchissimo: gay punk, lesbiche vestite (e con la voce) da uomo, muscolosissimi ragazzi in tutine attillate, ciccioni nudi minidotati, una bambina muta spettatrice di orrori e un ventriloquo. Il cast è formato da bellissimi ragazzi e ragazze (a parte i personaggi volutamente freaks) che Kauffman si diverte a gettare in un vortice di sporcizia e di sangue, con un piglio volutamente oltraggioso: c'è anche un discorso metacinematografico sull'importanza della difesa del cinema indipendente nel mondo.

 

TERROR FIRMER è un film assai divertente, si passano due ore di autentico delirio. E' come stare dentro un folle fumetto disegnato in maniera perfetta che incalza sempre di più con lo scorrere delle pagine. Quando il giro nella folle giostra sembra concluso, nei titoli di coda Lemmy dei Motorhead presenta uno spaccato della vita degli ermafroditi appongiandone la campagna contro la discriminazione. Folle.

 

Visione obbligata, sia per chi ama la Troma ma anche per chi la detesta: stavolta il divertimento è davvero assicurato. A suo modo, un film unico.



scritto da: Federico Lazzeri


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