a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 123




RABID / SETE DI SANGUE - recensione

Titolo: RABID / SETE DI SANGUE
Titolo originale: Rabid
Regia: David Cronenberg
Interpreti: Marilyn Chambers, Frank Moore, Joe Silver, Howard Ryshpan, Patricia Gage, Susan Roman, Lynne Deragon
Anno: 1976

Un medico esperto in lifting è convinto di poter riuscire a effettuare trapianti di pelle morta sulle persone, senza il rischio di crisi di rigetto. L'occasione per effettuare la sua prima sperimentazione (che potrebbe rendere il dottore ricco e famoso) arriva quando Rosy (la pornostar Marilyn Chambers) ha un incidente in moto che la mette in fin di vita. Alla ragazza viene così trapiantata una grossa quantità di pelle per sostituire la cute bruciata dall'incidente.

 

Se inizialmente le cose sembrano andare a buon fine (la ragazza è sopravvissuta e si è svegliata dal coma), ben presto diventa evidente come l'esperimento presenti terribili effetti collaterali. Rosy cade vittima di raptus che la spingono a uccidere e, sotto la sua ascella, si è formato un orifizio purulento dotato di pungiglione, attraverso il quale succhia il sangue delle persone per nutrirsi.´╗┐ Chi viene aggredito diventa a sua volta rabbioso e violento, creando così un contagio su larga scala che si estende per tutta la città...


Bel film di David Cronenberg, in cui già si intuisce la tematica che caratterizzerà le sue pellicole future: la mutazione della carne che crea contagio e dipendenza. Tante e ben realizzate le scene raccapriccianti. In una sequenza memorabile, Marilyn Chambers, attrice di culto del cinema a luci rosse´╗┐, fa un vero e proprio macello all'interno di un cinema porno, dimostrando una certa classe recitativa e di sapersela cavare anche in ruoli non pornografici.

 

La struttura è quella tipica del b-movie commerciale, con esasperazione della violenza e immagini realizzate ad hoc per impressionare lo spettatore. In effetti la ferita succhiasangue della Chambers è notevolmente disgustosa, soprattutto perché contrapposta al suo corpo nudo e sensuale.

 

Decisamente interessante, molto meno "mainstream" delle opere future di Cronenberg.



scritto da: Federico Lazzeri


comments powered by Disqus