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CACCIATORI DI ZOMBIE - recensione

Titolo: CACCIATORI DI ZOMBIE
Titolo originale: House Of The Dead 2
Regia: Michael Hurst
Interpreti: Emmanule Vaugier, Ed Quinn, Sid Haig, Sticky Fingaz, Steve Monroe, Victoria Pratt, James Parks, Dan Southworth
Anno: 2005

House Of Dead 2 (uscito da noi col titolo CACCIATORI DI ZOMBIE) è per chi scrive una piacevole sorpresa. Girato per la tv (ma all'inizio pensato per il grande schermo) è un prodotto immaginifico, divertente e a tratti persino originale. La storia si collega marginalmente al primo capitolo con un flashback che ci riporta ad una sopravvissuta dell'isola della morte, ma poi si prosegue per altre strade.

 

E' buffo come il film tratto da un videogioco (House Of The Dead, appunto) sia la trasposizione quasi perfetta di un altro, Resident Evil. Del videogame Capcom vengono riprese le idee di una squadra di militari in una casa asserragliata da zombi, della concezione di un pericolo nascosto nei posti più impensati, in stanze piene di sangue e orrore, dietro studenti all'apparenza intenti a studiare.

Il character design dei personaggi sembra speculare di quello dei corrispettivi ludici, molto di più degli analoghi portati in scena da Alexander Witt per Resident Evil Apocalipse. Di certo del videogame House Of Dead c'è poco o nulla, l'azione è penalizzata a favore della tensione e i personaggi nulla hanno a che fare con i protagonisti del videogioco omonimo.

 

Rispetto poi al primo capitolo, gli zombi saltellanti lasciano il posto (salvo rari casi) ai più classici zombi addormentati di Romero e Fulci. Nonostante sia una produzione televisiva, il film non lesina né nel sangue né nel nudo. Gustosissime e assolutamente gratuite le poppute collegiali (vive e non).
 
Se il morso provoca la trasformazione non da meno sono le zanzare che portano allo stesso modo il morbo ai soldati.  Credo che sia la prima volta che un'idea tanto semplice, eppure tanto efficace, venga proposta e questo non fa che alzare l'interesse per House Of Dead 2. Altro colpo d'ala che ha referenti, più che in Shaun Of Dead, in un bellissimo e sottostimato film hongkonghese: Bio Cops.Le citazioni non sono poi pedestri.

 

Un soldato di colore si trova a rinchiudere una donna zombi in un armadio esattamente come faceva Ken Foree con due bimbi in Dawn Of Dead. I protagonisti si attaccano a delle tubature per sfuggire ai morti come i loro soci di Resident Evil di Anderson. L'attacco di un gruppo di zombi è speculare all'attacco del ciccione biker di Dawn Of Dead. D'altronde lo spirito di Romero è ovunque, tanto da metterlo nei ringraziamenti come nome aureo. Tutti elementi questi che rendono House of Dead 2 un'opera citazionista, ma non plagiaria.

I personaggi hanno tutti uno spessore impensabile per un B- Movie e salta all'orecchio il gusto per creare dei dialoghi non banali e certo vicini ad una commedia sofisticata. Esemplare la scena iniziale dove i due continuano a discutere dopo aver ucciso uno zombi su un'ambulanza come se nulla fosse. Da segnalare la presenza di Sid Haig, il mitico capitan Spaulding di House Of 1000 Corpses, nei panni della prima vittima degli zombi.


House Of Dead 2 paga purtroppo alcune scelte dilettantesche di montaggio (sangue che c'è e poi scompare da un'inquadratura all'altra) e l'ingenuità di alcune scene (zombi che si dimenano, ma non morsicano i protagonisti neanche a un millimetro dalla carne). Ma credo che con sesso, sangue e una bella storia ci si possa sentire ugualmente più che appagati.

Manca certo la mano di Uwe Boll,  la sua ricerca di immagini anomale e le sue riprese azzardate. Questo capitolo firmato da Michael Hurst, invece, pur essendo un buon film, è girato senza la voglia di osare e andare oltre a delle belle immagini, ma che spesso sanno di già visto.



scritto da: Andrea Lanza


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