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ALBA DEI MORTI DEMENTI (L') - recensione

Titolo: ALBA DEI MORTI DEMENTI (L')
Titolo originale: Shaun Of The Dead
Regia: Edgar Wright
Interpreti: Simon Pegg, Kate Ashfield, Nick Frost, Lucy Davis, Dylan Moran, Nicola Cunningham, Keir Mills, Matt Jaynes
Anno: 2004

Un'epidemia a Londra trasforma gli abitanti in zombie. Toccherà al nerd di turno trovare una soluzione per fermare il disastro...

 

Shaun è un ragazzo di 29 anni, complessato e con la sindrome di Peter Pan. Insieme al suo migliore amico e coinquilino passa le serate al Winchester, un pub della zona. Tra il difficile rapporto con i genitori e le incomprensioni con la sua ragazza, Shaun si accorge che la città è popolata da strani personaggi che camminano lentamente e che hanno tutta l'aria di essere zombi.

 

Quando lui e il suo amico vengono attaccati e assediati in casa, il ragazzo si rende conto che tutta Londra è invasa da questi esseri affamati di carne umana e che il contagio si sta espandendo a vista d'occhio. La drammatica situazione è l'occasione di Shaun per dimostrare finalmente a tutti di essere un valoroso, ma gli ostacoli da superare saranno molti...



Divertente commedia-splatter, che gioca con tutti i luoghi comuni del cinema sui morti viventi (l'obbligo di sparargli alla testa, amici e parenti che diventano zombi, l'assedio ecc.) in un mix di comicità e sangue piuttosto divertente, con diverse trovate riuscite e tante battute brillanti. La pellicola strizza l'occhio ai classici (c'è un pezzo di colonna sonora dei Goblin direttamente da Zombi di Romero, in più sono presenti tanti riferimenti a Braindead di Peter Jackson) e anche se non siamo di fronte a un prodotto di grande originalità, non si rimpiange il tempo passato per la visione.

 

Trattandosi essenzialmente di una commedia, lo spazio dato alla caratterizzazione dei personaggi è piuttosto corposo. Non male, merita sicuramente una visione. Tarantino ha elogiato questo film definendolo il miglior horror dal 2004 in poi. In poi? Sicuro sicuro? Dai Quentin, hai esagerato...



scritto da: Federico Lazzeri


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