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MASCHERA DEL DEMONIO (LA) - recensione

Titolo: MASCHERA DEL DEMONIO (LA)
Titolo originale: Maschera Del Demonio (La)
Regia: Lamberto Bava
Interpreti: Giovanni Guidelli, Deborah Caprioglio, Stanko Molnar, Mary Sellers, Laura Devoti, Michele Soavi, Eva Grimaldi, Ron Williams
Anno: 1989

La maledizione di una strega colpisce un gruppo di ingenui ragazzi.

 

Un gruppo di adoloscenti (in realtà attori di età avanzata che si comportano da ragazzini) si reca in un posto isolato in montagna. Dopo un terremoto, precipitano tutti in una una voragine e uno di loro si accorge che sotto il ghiaccio giace il corpo di una donna con una maschera che ne copre il volto.

 

Tolta la maschera, un nuovo terremoto li colpisce e finiscono all'interno di una specie di tempio sepolto sotto i ghiacci. In cerca di una via d'uscita (e dopo che uno di loro ha perso la vita, particolare che dopo 30 secondi viene dimenticato o ignorato dagli altri!) i ragazzi finiscono in casa di un prete cieco che li accoglie, unico abitante del luogo che vive isolato col suo cane.

 

Dopo poco, un clima di violenza si insinua nella casa. I ragazzi non rispondono più delle loro azioni e commettono ogni genere di cattiveria ai danni del prete. Gli unici "immuni" da questa anomala ondata di follia sembrano essere un ragazzo e una ragazza, gli unici del gruppo a non aver mai avuto nella vita rapporti sessuali.

 

La soluzione va cercata nel passato: anni prima, una strega (interpretata da una poco credibile Eva Grimaldi) venne bruciata dagli abitanti del luogo e costretta a indossare "la maschera del demonio", unico elemento in grado di contenere e bloccare la sua furia distruttiva. Va da sé che con la maschera rimossa ritorni anche il Male, che cerca in tutti i modi di prendere possesso del corpo di una procacissima e nuda Deborah Caprioglio...

Lamberto Bava si misura col capolavoro del padre, ma il paragone non è possibile in nessun modo. Il sottile erotismo che trapelava nella pellicola di Mario Bava viene sostituito dalla totale incapacità degli attori a essere credibili (brava invece la Caprioglio che a differenza degli altri se la cava dignitosamente, per quanto non convincente come "vergine").

 

Gli effetti speciali di Stivaletti sono buoni, anche se altrove ha fatto di meglio. Si tratta in fondo di una produzione pensata inizialmente per la televisione (Silvio Berlusconi Communications!), presentata al Fantafestival e poi distribuita nei cinema (ma chi c'è andato a vederlo?).

 

LA MASCHERA DEL DEMONIO di Lamberto Bava, a oggi in Italia è inesistente su qualsiasi supporto, resiste però una ricercatissima vhs giapponese in lingua italiana. Lo stile è prettamente televisivo, la mancanza di soldi e la totale incapacità degli interpreti (c'è anche Michele Soavi) fanno di questa pellicola un mezzo fallimento, anche se in qualche punto è possibile scorgere qualche divertente intuizione. Da vedere, ma solo per completezza.

Curiosità: Deborah Caprioglio all'epoca si firmava con lo pseudonimo Deborah Kinsky per il suo legame amoroso e professionale con il poliedrico Klaus.



scritto da: Federico Lazzeri


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