a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 123




VENERDÌ 13 - recensione

Titolo: VENERDÌ 13
Titolo originale: Friday The 13th
Regia: Sean S. Cunningham
Interpreti: Betsy Palmer, Adrienne King, Harry Crosby, Laurie Bartram, Janine Taylkor, Kevin Bacon, Ari Lehman
Anno: 1980

Con un investimento minimo e un’idea elementare, Sean Cunnigham da vita a Jason Voorhees e al suo inarrestabile e selvaggio istinto omicida. Ed è subito mito!

 

Il proprietario di un campeggio in riva a un lago decide di riaprire la sua attività, a distanza di diversi anni da una serie di tragiche morti. Per fare ciò si avvale di un gruppetto di studenti universitari, decisi più che altro a divertirsi e a fare sesso tra di loro.

 

I ragazzi diventano in pochi attimi carne da macello, ammazzati nei modi più brutali uno alla volta. Una ragazza dovrà fronteggiarsi con una donna resa folle dalla morte di suo figlio, annegato tra le acque del lago per l’incuranza dei giovani che lo avrebbero dovuto sorvegliare.

 

Cunningham (che aveva già collaborato con Wes Creven ne L’ultima Casa A Sinistra) dirige questo impeccabile “gioco-al-massacro”, facendo leva sugli efficaci trucchi di Tom Savini e sul desiderio truce del pubblico di venire shockato sempre più ferocemente. Riesce nell'impresa,  in maniera tecnicamente perfetta e poco dispendiosa.

 

Gli attori, poco noti (fatta eccezione per un giovanissimo Kevin Bacon) fanno il loro lavoro di vittime predestinate, mentre la macchina fabbrica-brividi funziona a pieno regime e senza intoppi, dando vita a un nuovo archetipo nel genere “horror: l'inarrestabile (anche se qui compare solo per pochi istanti e non è materialmente responsabile di alcun omicidio) killer Jason Vorhees.

 

Steve Miner, qui produttore associato, esordirà l’anno seguente proprio con il primo “sequel” della truculenta saga.



scritto da: Michael Wotruba


comments powered by Disqus