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BURIED / SEPOLTO - recensione

Titolo: BURIED / SEPOLTO
Titolo originale: Buried
Regia: Rodrigo Cortes
Interpreti: Ryan Reynolds
Anno: 2010

Colossale bufala messa insieme dai soldi dei distributori e da critici compiacenti per abbindolare poveri illusi, che si aspettavano una bella dose di adrenalina e si sono invece ritrovati a passare 95 minuti di tedio. Inutile e irritante, anche se non tutto è proprio da buttare.

 

Svegliatosi sepolto all’interno di una cassa di legno con solo un cellulare, uno zippo e qualche altro attrezzo, un autotrasportatore americano di stanza in Iraq cerca in tutti i modi di farsi salvare. L’unità di soccorso tenta di localizzarlo in una drammatica corsa contro il tempo e quando ogni speranza sembra perduta, le cose prendono una piega migliore.

 

Nato da un’eccellente premessa (sulla carta) in cui si prometteva una forte tensione, il film ha il difetto più grande proprio nello sviluppo della sceneggiatura piena di incongruenze (spesso gravi), a partire dal continuo uso del cellulare senza considerare la carica della batteria che si sarebbe dovuta esaurire molto in fretta.

 

Il protagonista è tratteggiato come una sorta di Fantozzi (ma senza aspetti ironici, quantomeno volontari), predestinato a ogni sorta di sfiga, toccando vertici di ridicolaggine assoluta nella telefonata alla madre decerebrata che nemmeno lo riconosce. Un ulteriore difetto, volendo ancora più grave, è l'evidente incapacità del regista di saper creare la minima tensione, interessato sostanzialmente a riuscire a girare un film dentro uno spazio angusto.

 

In effetti, Cortés (al secondo lungometraggio, dopo l’esordio con la commedia Concursante), sotto quest’aspetto, dimostra buone capacità visive, aiutato anche dalla fotografia efficace di Eduard Grau. Un altro elemento (secondario) che risulta positivo, è il cinico disinteresse di un caso umano da parte delle autorità coinvolte, con un finale buono e funzionale, anche se un po’ prevedibile.

 

Peccato che non basti questo a riscattare la delusione di una pellicola sostanzialmente inutile, anche a discapito di una buonissima prestazione di Ryan Reynolds, al quale va riconosciuta la capacità di aver interpretato (a tratti eccedendo un poco) un personaggio dalle limitazioni fisiche durissime e dalla caratterizzazione non facile imposta dalla sceneggiatura.



scritto da: Michael Wotruba


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