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AENIGMA - recensione

Titolo: AENIGMA
Titolo originale: Aenigma
Regia: Lucio Fulci
Interpreti: Jarred Martin, Lara Naszinsky, Ulli Reinthaler, Sophie D'Aulan, Jennifer Naud
Anno: 1987

Coproduzione italo-iugoslava diretta da Lucio Fulci, costruita (già a partire dal manifesto) come imitazione di altri successi (da Carrie a Patrick ). Poca inventiva, ma la buona tecnica del regista romano ne riscatta parzialmente la riuscita.

 

Dopo uno stupido scherzo giocatole dai suoi compagni, una ragazza ha un incidente e finisce in coma. Eva (Lara Naszinsky) entra a far parte di un esclusivo “college” nel quale aleggia lo spirito della sfortunata ragazza (Virginia è il suo nome) in attesa di ottenere vendetta. Così la possiede e, attraverso di lei, mette in atto il suo sanguinoso piano di rivincita nei confronti dei suoi compagni. A salvare la situazione sarà il medico che ha in cura Virginia che, dopo una lunga indagine, appurerà l’incredibile verità e porrà fine al malefico operato della morente giovane.

 

Si tratta di un film che, pur palesando un evidente ristrettezza di mezzi economici e una più che traballante sceneggiatura (realizzata in coppia dallo stesso Fulci con Giorgio Mariuzzo) riesce comunque a farsi vedere, grazie alle capacità artistiche e tecniche (specie nell’ambito fantastico) del regista romano, che è comunque in grado di piazzare qualche scena riuscita. Volenteroso e professionale l’apporto di buona parte del “cast” artistico, capitanato da Jarred Martin e Lara Naszinsky, che riescono a dare un minimo di spessore a una vicenda prevedibile.

 

Noiosamente corretto e a volte assurdo, si addice a una visione disattenta per accompagnare una di quelle cene pre-uscita notturna, in cui la concentrazione tende a mentenersi alquanto bassa. Da notare la presenza come produttore esecutivo di Walter Bigari, figura iconica del genere negli anni ’60 in titoli come L’Amante Del Vampiro di Renato Polselli e L’Ultima Preda Del Vampiro di Piero Regnoli, entrambi del 1960.



scritto da: Michael Wotruba


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