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DARKNESS - recensione

Titolo: DARKNESS
Titolo originale: Darkness
Regia: Jaume Balaguero
Interpreti: Anna Paquin, Lena Olin, Iain Glen, Giancarlo Giannini, Stephan Enquist, Fele Martínez
Anno: 2002

Un discreto horror a base di bambini e fantasmi sommersi dai decenni, giocato sulla suggestione più che sull’effetto speciale. Tecnicamente ottimo, il lavoro dello spagnolo Balagueró convince anche grazie alla buona prova dei suoi protagonisti.

 

Ritornato in Spagna, dopo essere partito per gli Stati Uniti da bambino a seguito del divorzio dei genitori, un uomo si stabilisce con la sua famiglia in una misteriosa casa, collegata a un lontano fatto di sangue. Una serie di misteriose presenze mina l’equilibrio familiare, minacciando fisicamente i quattro membri e le persone con loro coinvolte. Sarà l’inquieta adolescente Regina a venire a capo dell’orribile vicenda.

 

Jaume Balagueró (co autore con Paco Plaza del fortunatissimo [Rec]) dirige con mestiere questo thriller soprannaturale, riempiendolo di atmosfere angoscianti e inserendo una tensione continua e abbastanza profonda, anche se talvolta sfocia nell’esibizionismo compiaciuto.

 

Forte di una vicenda ben architettata e di sicura presa (che verrà saccheggiata da diverse produzioni a venire), DARKNESS colpisce nel segno e sforna diverse sequenze decisamente riuscite (come l’apparizione di uno spettro spuntato fuori da una vecchia fotografia).

 

Il valido apporto del cast è determinante nella riuscita della pellicola e ottime, in questo senso, appaiono sia Lena Olin che Anna Paquin, anche se a sorprendere di più sono il piccolo Stephan Enquist e l’italiano Giancarlo Giannini, che disegna un personaggio memorabile con una recitazione tanto pacata quanto incisiva.

 

La bella fotografia di Xavi Giménez e il puntiglioso montaggio di Luis De La Madrid (poi regista di The Nun), completano tecnicamente il buon lavoro d’equipe di questo felice esempio nel nuovo corso del cinema “horror” iberico.



scritto da: Michael Wotruba


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