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SESSION 9 - recensione

Titolo: SESSION 9
Titolo originale: Session 9
Regia: Brad Anderson
Interpreti: Stephen Gevedon, David Caruso, Paul Guilfoyle, Larry Fassenden, Josh Lucas, Peter Mullan
Anno: 2001

Film a basso costo ma dall'alto tasso di inquietudine che, grazie al ritmo lento e a una potente atmosfera inchioda alla poltrona e colpisce a fondo.

 

Una squadra di operai´╗┐ viene chiamata a restaurare un enorme fabbricato che ospitava un manicomio. A causa della pressione lavorativa, i rapporti fra i membri del gruppo non sono facili e le cose peggiorano per colpa delle lugubri e opprimenti atmosfere della “location”, che influiscono in maniera negativa sull'umore già basso dei membri del gruppo.

 

In un continuo crescendo di tensione cominciano a spuntare i morti, mentre un operaio rimane affascinato dal ritrovamento di alcuni nastri registrati, in cui uno psicologo spinge una paziente a rivivere un terribile eccidio della quale è stata testimone.

 

Brad Anderson (L’uomo Senza Sonno) spinge con grande delicatezza il piede sull’acceleratore, donando sempre al film un un ritmo lento, avvolgente e insinuante, affidandosi alle opprimenti atmosfere che l’ottima fotografia di Ute Briesewitz (attivo soprattutto nelle produzioni televisive) contribuisce a diffondere.

 

Un ottimo cast (di estrazione pressoché televisiva) interpreta con precisione e senza alcun eccesso (e lavorando a tratti perfino con grande astrazione) un manipolo di personaggi che già dalle prime immagini sembrano condannati. Tra questi vale la pena segnalare David Caruso, Stephen Gevedon (che è anche co-sceneggiatore con il regista) e Paul Guilfoyle nei ruoli principali, con in più il gustoso cameo del regista indipendente Larry Fassenden.

 

A completare la buonissima riuscita di questa pellicola contribuiscono una colonna sonora genuinamente inquietante firmata dai Climax Golden Twins e un racconto (la cui progressione geometrica è calcolata al millimetro) che si snoda su due piani, offrendo un finale leggibile in altrettante soluzioni.

 

SESSION 9 è un horror coinvolgente, rarefatto e di grande inquietudine, che si è poco alla volta (meritatamente) conquistato una fama positiva. Val bene una visione.



scritto da: Michael Wotruba


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