a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 123




STATI DI ALLUCINAZIONE - recensione

Titolo: STATI DI ALLUCINAZIONE
Titolo originale: Altered States
Regia: Ken Russell
Interpreti: William Hurt, Blair Browm, Bob Balaban, Charles Haid, Drew Berrymore, Thaao Pengalis, John Larroquette
Anno: 1980

 Un cult!

Ken Russell, regista tra i più visionari d’ogni tempo, trova una misura quasi perfetta nell’allestire la trasposizione di un romanzo molto affascinante, che sembra prendere spunto dalle teorie di Timothy Leary. Immaginifico e poco scontato, è indubbiamente uno dei migliori titoli della fantascienza di quel decennio.

 

Uno scienziato tenta, attraverso l’uso di sostanze psicotrope, di indagare sui misteri della vita, della morte e dell’esistenza. Nel corso dei suoi esperimenti finisce per regredire al livello di primate, mettendo a repentaglio la sua vita e quella di colleghi e famigliari.

 

Un ispirato Ken Russell che qui riesce a sfiorare il capolavoro. Il suo caratteristico disseminare simbolismi e metafore visive si amalgama alla perfezione con una vicenda lineare e agile. La bravura degli interpreti, William Hurt in primis, offre la necessaria credibilità e l’adeguato vigore all’accurata messinscena, assecondata anche dall’efficacissima realizzazione degli effetti speciali da parte di alcuni dei più illustri realizzatori, tra i quali vale almeno la pena menzionare Dick Smith (L’esorcista di William Friedkin). Forse non all’altezza del romanzo da cui è tratto, ma di certo un buon film di fantascienza.

 

Consigliato. Senza dubbio alcuno.



scritto da: Michael Wotruba


comments powered by Disqus