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P2: LIVELLO DEL TERRORE - recensione

Titolo: P2: LIVELLO DEL TERRORE
Titolo originale: P2
Regia: Franck Khalfoun
Interpreti: Wes Bentley, Rachel Nichols, Simon Reynolds, Philip Akin, Stephanie Moore, Miranda Edwards, Paul Sun-Hyung Lee
Anno: 2007

La coppia Alexandre Aja/Gregory Levasseur ci regala un piacevolissimo thriller dai toni cupi e claustrofobici, ambientato in un megaparcheggio sotterraneo di un grande palazzo commerciale.

 

Brividi e tensioni alla vigilia di Natale, quando una giovane manager si trova prigioniera nell'edificio con la macchina in panne. Azione e adrenalina continua, con una bella prova per gli attori. Il tutto cercando un linguaggio del terrore che scava nel passato dei grandi classici e tiene per quasi 100 minuti lo spettatore con il fiato sospeso.

 

P2 LIVELLO DEL TERRORE è una bella sorpresa, un thriller sul filo del rasoio. Alexandre Aja stavolta non si mette dietro la macchina da presa ma scrive e produce, anche se è inevitabile che si senta la sua mano lungo tutta la pellicola.

 

Siamo alla vigilia di Natale in un megapalazzo commerciale. Angela sta finendo di sbrigare le ultime pratiche prima di partire per raggiungere la famiglia con cui trascorrerà le festività. Imbracciati armi e bagagli raggiunge il parcheggio sotterraneo per recuperare la macchina, ma il veicolo non parte. Il guardiano del parcheggio si offre di caricargli la batteria dell'auto, ma è inutile.

 

Scherzando, l'uomo la invita a "restare a cena con lui nel suo ufficio", Angela risale per chiamare un taxi ma scopre che non può uscire dal palazzo perché le porte sono state già chiuse. E' l'inizio di un incubo che la perseguiterà tutta la notte nelle buie gallerie del parcheggio sotterraneo.

 

Partendo da una location sicuramente inquietante (un parcheggio sotterraneo immenso e perennemente al buio) P2 LIVELLO DEL TERRORE può contare su un intreccio semplice ma di grande effetto, capace di tenere lo spettatore con il fiato sospeso.

 

Non mancano poi i momenti  trucidi e, anche se non siamo di fronte al film del secolo, 98 minuti di terrore come non se ne vedeva da molto tempo sono assicurati. Se non altro, è un film che cerca la strada della paura piuttosto che l'effettaccio a tutti i costi, discostandosi nettamente da un panorama strabordante di slasher tutti uguali.



scritto da: Alberto Genovese


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