a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 123




MALEDIZIONE (LA) - recensione

Titolo: MALEDIZIONE (LA)
Titolo originale: And Now The Screaming Starts!
Regia: Roy Ward Baker
Interpreti: Herbert Lom, Peter Cushing, Patrick Magee, Stephanie Beacham, Ian Ogilvy, Geoffrey Whitehead, Rosalie Crutchley
Anno: 1972

La giovane sposa dell'ultimo rampollo della nobile casata dei Fengriffen è perseguitata da una misteriosa e terrificante presenza che sembra dimorare nell'antico castello di cui ha preso possesso. Quale misteriosa maledizione funesta i discendenti della famiglia cui si è legata? Tratto dal racconto di David Case, un gotico di ambientazione settecentesca ricco d'atmosfera e tensione. Dirige lo specialista Roy Ward Baker.

 

E’ un vero peccato che in Italia l’autore David Case sia poco conosciuto. Nella tradizione della ghost story inglese i suoi scritti non hanno nulla da invidiare a quelli di un M.R.James o un Fredrick Benson. Anzi, Case aggiunge una nota di originalità, ben resa in questa trasposizione del suo racconto Fengriffen.

 

Prodotto dalla Amicus (eterna rivale della Hammer) e diretto dallo specialista Roy Ward BakerLA MALEDIZIONE colpisce non solo per gli effettacci spaventevoli ma anche per l’atmosfera decadente e putrida che sembra permeare la sinistra dimora teatro della vicenda. Dietro la facciata delle nobili famiglie inglesi spesso si celano segreti inconfessabili; è questa la morale dei racconti di Case

 

Il male si trasmette di generazione in generazione, geneticamente o per vie soprannaturali; le colpe dei padri ricadranno biblicamente sui loro discendenti, non importa quanto ignari o innocenti possano rivelarsi. La sessualità malata che opprime i destini dei Fengriffen ne è la prova: dagli eccessi di un loro perverso antenato allo stupro bestiale subìto dalla protagonista ad opera di un Incubo, per culminare in un parto mostruoso che vedrà l’avverarsi dell’antica profezia…

 

LA MALEDIZIONE riesce ancora oggi a mettere a disagio, specialmente nella scena eccessiva e blasfema in cui il pronipote di Fengriffen profana la tomba dello scellerato progenitore per fare scempio dei suoi miseri resti, in un raptus di furia vendicativa. Situazioni rischiose, in bilico fra raccapriccio e parodia, ma Baker è uno che il proprio mestiere lo conosce bene e si vede. Cushing ha un ruolo quasi marginale, ma riesce a ritagliarsi una parte eccellente grazie al consueto carisma; memorabile il ghigno lascivo di Herbert Lom, a proprio agio nel sulfureo ruolo del peccaminoso Fangriffen. 

 

Uno dei migliori film della Amicus, da recuperare senza indugio.



scritto da: Corrado Artale


comments powered by Disqus