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GENERAZIONE PROTEUS - recensione

Titolo: GENERAZIONE PROTEUS
Titolo originale: Demon Seed
Regia: Donald Cammell
Interpreti: Julie Christie, Fritz Weaver, Gerrit Graham, Berry Kroeger, Lisa Lu, Larry J. Blake, John O'Leary, Alfred Dennis
Anno: 1977

Da un romanzo di Dean Koontz. L’idea è buona davvero, la messa in scena un po’ meno. Il finale vale comunque il film.

 

Susan Harris è sola in casa quando all’improvviso le porte si bloccano, le finestre si chiudono e il telefono smette di funzionare. Il responsabile di tutto questo è un mega computer che è in grado di pensare autonomamente e che ad un certo punto ha deciso di riprodursi, sfidando il volere degli scienziati che lo hanno progettato.

 

C’è poco da fare, il concetto è di quelli che resta in testa e che non si scorda manco a prendere a capocciate un muro. L’idea di un computer stupratore che mette incinta una povera casalinga e che finisce per farle partorire un qualcosa che in una recensione che si rispetti non deve essere rivelato, beh, ha davvero il suo perché.

 

Peccato però che Donald Cammell non sia chissà quale virtuoso della macchina da presa e che alla fine tiri fuori dal romanzo di Koontz un filmetto piuttosto statico che a tratti annoia pure. Intendiamoci, GENERAZIONE PROTEUS non è brutto, ma alcune scene sono davvero scontate. E con una storia così proprio non si può…

 

Molto convincente è invece la prova degli attori. Julie Christie è notevole (l'attrice ha vinto un'innumerevole serie di premi tra cui l’Oscar per Darling, nel 1965) e non è male anche Fritz Weaver nei panni del marito così ossessionato dal proprio lavoro da rendere il frutto delle sue fatiche potenzialmente letale per la sua famiglia. Ha un senso. GENERAZIONE PROTEUS non ha ottenuto in sala il successo sperato ed è rimasto per anni misconosciuto, anche se tratto da una storia di uno scrittore che per certi versi si è dimostrato in grado di rivaleggiare con King. Consigliato per l’idea.

Curiosità: nato nel 1945, Dean Koontz ha avuto un'infanzia piuttosto tormentata, ma alla fine è riuscito a divenire scrittore di successo. Nel 1986 è stato presidente della Horror Writers Association, donando nuova linfa vitale ad una delle più importanti associazioni mondiali di scrittori dell’orrore. Attualmente sono almeno una ventina le sue storie adattate per il grande o piccolo schermo.

Curiosità numero 2: Donald Cammell è noto al grande pubblico per i suoi film sui concerti degli U2.



scritto da: Francesco Cortonesi


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