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IMPERO DELLE TERMITI GIGANTI (L') - recensione

Titolo: IMPERO DELLE TERMITI GIGANTI (L')
Titolo originale: Empire Of The Ants
Regia: Bert I. Gordon
Interpreti: Joan Collins, Robert Lansing, John David Carson, Albert Salmi, Jacqueline Scott, Pamela Susan Shoop, Robert Pine
Anno: 1977

Appena uscito, il film si conquistò una certa fama tra i fans degli insetti mostruosi, che rividero nella pellicola di Gordon certe sfumature splendidamente retrò (concettualmente rimanda a Them, anche se di fatto con il film di Arnold ha ben poco a che spartire) e risultò vincente al botteghino.
In verità si tratta di un lavoro piuttosto mediocre, con qualche spunto interessante nel finale.

 

Uscito con la bizzarra intenzione di far ritornare di moda il cinema americano di fantascienza degli anni '50, dove radiazioni di vario tipo finivano quasi sempre col dar vita a mostruosi esseri giganti che seminavano il terrore nel pianeta, L'IMPERO DELLE TERMITI GIGANTI fu girato nel 1977 da Bert I. Gordon, tratto da un racconto di H.G.Wells che venne riletto in chiave moderna dallo sceneggiatore Jack Turley. Il film non raggiunse lo scopo prefissato, anche se occorre ricordare che nello stesso decennio non mancarono film dalle tematiche simili, come L'invasione Dei Ragni Giganti di Bill Rebane.

 

Ecco la trama, in breve: In una spiaggia al largo della Florida, la proprietaria di un villaggio turistico (interpretata da Joan Collins) rifila terreni paludosi ad ignari acquirenti che, ingenuamente, sperano di fare affari. Nel frattempo alcuni bidoni di materiale radioattivo, gettati da una nave in transito, hanno però mutato le formiche della zona, che non tarderanno a fare scempio dei disgraziati turisti.

 

Questa in due parole la sinossi di un film che, pur dovendo fare i conti con personaggi estremamente banali e con una prima parte particolarmente noiosa, non manca di qualche buon momento. Da segalare c'è l'assalto delle formiche alla capanna dove sono rifugiati due anziani, alcune inquadrature fatte dal punto di vista degli imenotteri e il bizzarro ma sorprendente finale in cui si scopre l'effettiva portata del pericolo, assai più terribile di quanto ci si potesse aspettare. Pur con tutti i difetti che gli si possono attribuire, ha comunque un suo perché.

Curiosità: Nel 1978 Joan Collins ottenne dall'Academy of Science Fiction una incredibile nomination al Saturn Award nella categoria "Miglior attrice Sci-Fi".



scritto da: Francesco Cortonesi


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