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MASSACRO DELLA GUYANA (IL) - recensione

Titolo: MASSACRO DELLA GUYANA (IL)
Titolo originale: Guyana: Crime Of The Century
Regia: René Cardona Jr.
Interpreti: Stuart Whitman, Gene Barry, Joseph Cotten, John Ireland, Bradford Dillman, Yvonne De Carlo, Hugo Stiglitz, Carlos East
Anno: 1978

Cardona Jr. realizza con IL MASSACRO DELLA GUYANA, uno dei film più curiosi della sua lunga carriera. Porta sullo schermo la storia del terribile suicidio di massa organizzato dal reverendo Jones come se si trattasse di una nuda ricostruzione a beneficio degli inquirenti. Ne viene fuori un film duro e spiazzante privo di qualsiasi tentativo di spiegazione. Come si sul dire: tratto da una storia vera.

 

Nel 1978 il reverendo Jones decide di trasferirsi con la propria setta in Guyana, visto che il governo socialista del luogo ha accettato di donare loro molti ettari di terreno e di permettergli l’edificazione di un villaggio. Nel frattempo, gli Stati Uniti, in seguito alle pressioni dei parenti degli adepti, si vedono costretti a inviare sul posto il senatore O’Brien e alcuni giornalisti, con il compito di indagare su quelle che sembrano attività oscure usando come pretesto la bizzarra religione.

 

Una volta in zona, il presunto villaggio paradisiaco, popolato da persone felici, si rivela traboccante di situazioni ambigue e il senatore decide di tornare di corsa a casa portando con sé tutti quelli che del reverendo ne hanno fin sopra i capelli.

 

Arrivati all’aeroporto, inaspettatamente si scatena l’inferno e lo scontro a fuoco che ne scaturisce provoca la morte sia di O'Brien che quella di alcuni giornalisti. Informato dei fatti Jones decide, chissà perché, di dare il via al rito di morte collettivo.

 

Il suicidio di massa della setta del Tempio Del Popolo del reverendo Jones è considerato uno dei più terribili dell’epoca contemporanea, sia perché tante furono le vittime (la cifra si aggira intorno alle 900 persone), sia perché molte di queste erano bambini.

 

Inoltre, il movente per cui si arrivò a tanto è di fatto rimasto oscuro, come del resto ignoto è rimasto il motivo per cui alcuni adepti decisero di organizzare un agguato al senatore pur sapendo che il loro violento intervento non avrebbe fatto altro che far precipitare definitivamente la situazione.

Cardona Jr, probabilmente cercando di anticipare la fiction tv sulla tragedia che si stava approntando negli Stati Uniti, girò il film ad appena un anno di distanza dai tragici eventi e optò per un taglio quasi documentaristico (alcune battute del film sono identiche a quelle riportate nel libro da cui è tratta la vicenda e scritto da uno dei sopravvissuti), senza cercare di dare una spiegazione o insistere su una qualche morale. A quanto pare la cosa lasciò molti spettatori disorientati e non contribuì al successo della pellicola.

IL MASSACRO DELLA GUYANA in realtà è un'opera fredda, piena di punti oscuri, non particolarmente coinvolgente, ma contemporaneamente raggelante, spietata nel portare in scena un terribile evento con tanta inusuale sincerità e realista nel lasciare così tanti dubbi sulle vere motivazioni dell'assurda strage. Assolutamente da rivalutare. Ottima la prova di Stuart Whitman che interpreta il reverendo Jones in modo straordinario, tra l’altro raggiungendo un' immedesimazione fisica degna di Robert De Niro.

 

Curiosità: la posizione del governo della Guyana in merito al massacro non è mai stata chiarita. Discutibile fu comunque la reazione delle guardie aeroportuali durante l'agguato al senatore visto che intervennero solo a sparatoria in corso.

Curiosità numero 2 Il film è stato girato quasi interamente ad Acapulco.

 

Curiosità numero 3: nel 1980 William A. Grahm ha girato una versione televisiva della stessa tragedia, intitolata: Guyana Tragedy: The Story of Jim Jones, tratta dal romanzo di Charles A. Kause.

 

Curiosità numero 4: la pronuncia esatta è "Guiana" e non Guaiana come spesso si sente dire.



scritto da: Francesco Cortonesi


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