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BAD PINOCCHIO - recensione

Titolo: BAD PINOCCHIO
Titolo originale: Pinocchio's Revenge
Regia: Kevin S. Tenney
Interpreti: Candace McKenzie, Lewis Van Bergen, Ivan Gueron, Thomas Wagner, Janis Chow, Larry Cedar, Janet MacLachlan
Anno: 1996

Dal regista Kevin S. Tenney, autore di due horror anni '80 (Spiritika e La notte Dei Demoni), una rivisitazione moderna della celebre favola di Pinocchio in chiave spaventosa. Non vi aspettate troppo, c'è poca roba da prendere in considerazione.

 

Un'avvocatessa deve difendere un serial-killer di bambini colto in fragrante mentre cerca di occultare un cadavere. Insieme al corpo della vittima viene alla luce anche un burattino dalle fattezze di Pinocchio e, quando la donna porta a casa il gioco, sua figlia se ne innamora in modo preoccupante. Il pupazzo, nel frattempo, comincia a parlare e chiede alla piccola di liberarlo dai fili con i quali è manovrato. La bimba obbedisce ed ovviamente iniziano le morti a catena...

BAD PINOCCHIO riprende il tema dei vari film sui pupazzi indemoniati, da Bambola Assassina di Tom Holland a Dolls di Stuart Gordon, passando naturalmente per Puppet Master di David Schmoeller, ma lo fa prendendo in considerazione il lato prettamente psicologico della vicenda. Il burattino parla e si muove davvero? Tutto è soltanto nell'immaginazione dei protagonisti?

 

Peccato che dopo l'ottimo inizio, in cui un serial killer seppellisce il corpo di un bambino nel bel mezzo di un diluvio, il film si dilunghi troppo su temi sociali, tipo la solitudine della piccola a causa dei genitori separati, la madre avvocatessa che lavora fino a tardi non riuscendo a comunicare con la figlia e altre noiose banalità.

 

Il finale però non è male e fa di BAD PINOCCHIO un film tutto sommato passabile, sempre che non ci si aspetti chissà cosa. Bello il poster di lancio. Curioso, ma non riesce a lasciare il segno e dopo averlo visto si dimentica in fretta.



scritto da: Cristiano Stocchi


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