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30 GIORNI DI BUIO - recensione

Titolo: 30 GIORNI DI BUIO
Titolo originale: 30 Days Of Night
Regia: David Slade
Interpreti: Josh Hartnett, Melissa George, Ben Foster, Danny Huston, Mark Boone Junior, Mark Rendall, Amber Sainsbury
Anno: 2007

Siamo alla vigilia dell'ultimo giorno di sole nella parte più fredda e settentrionale dell'Alaska e gli abitanti del villaggio di Barrow si apprestano a passare, come tutti gli anni, 30 giorni di buio totale. Quest'anno però la lunga notte porterà con sé un'orda di animaleschi, orribili vampiri assetati di sangue e desiderosi di festeggiare il nuovo anno con un enorme eselvaggio banchetto!

 

30 GIORNI DI BUIO è un buon horror, confezionato con cura e tanto, tanto stile. E' tratto dal fumetto culto della IDW Publishing, piccola ma agguerrita casa editrice USA specializzata in horror comics maturi e violenti. Il film  segue e reinterpreta l'omonima graphic novel di Steve Niles e Ben Templesmith in modo fedele ed egregio.

 

Certo, a volte ci sono alcune incongruenze narrative proprie del fumetto che potevano essere corrette (la scena iniziale dei cellulari rubati e bruciati fa un po' sorridere), ma se si sorvola su queste piccole cadute di credibilità e altri piccoli errori di script, 30 GIORNI DI BUIO rimane un godibilissimo gioiellino splatter con molta atmosfera.

 

I vampiri tornano finalmente a far paura e non sono più quei fighetti bellimbusti da spot televisivo a cui ormai ci eravamo abituati, perché questi non sono eleganti, romantici e raffinati. Sono mostruosi, selvaggi e feroci, non parlano (escluso il loro capo, che si esprime in una lingua antica e sconosciuta) ma urlano e ruggiscono nella brama di lacerare i corpi per ricavare più sangue possibile, vittime della loro disperata frenesia di sfamarsi.

 

David Slade confeziona un prodotto stiloso e dinamico e non si preoccupa troppo della censura, inserendo scene splatter ad alto livello, filmate in modo ottimo e che non risparmiano i colpi allo stomaco allo spettatore. Quasi tutto il film (eccetto l'inizio e la fine) si svolge nel buio invernale e i colori che dominano sono il nero della notte e il bianco accecante della neve, che ha la peculiarità di far risaltare le secchiate di sangue rosso.

 

E qui, finalmente, si fa sul serio! Il gore viene usato senza ironia o esagerazioni. 30 GIORNI DI BUIO poteva essere una sorta di clone di Planet Terror, ma si mantiene ben saldo sui propri binari portandoci spediti (e un po' terrorizzati) verso il finale: questo sì, forse un po' troppo "da fumetto", ma comunque fedele alla storia originale.



scritto da: Andrea Cavaletto


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