a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 123




AMERICAN GOTICH - recensione

Titolo: AMERICAN GOTICH
Titolo originale: American Gothic
Regia: John Hough
Interpreti: Rod Steiger, Yvonne De Carlo, Sarah Torgov, Terence Kelly, Mark Ericksen, Caroline Barclay, Mark Lindsay Chapman
Anno: 1988

Sorta di La Casa Dei 1000 Corpi ante litteram. Grottesco, curioso e persino un po’ morboso, ma di materiale buonoperò ce n’è a malapena per un cortometraggio.

 

Cynthia e suo marito, seguendo il consiglio dei dottori, decidono di regalarsi una vacanza per metabolizzare definitivamente la morte accidentale del loro bambino. Accompagnati da quattro amici, i due affittano un aereo da turismo e si dirigono nell’Oregon, ma durante il tragitto il velivolo perde i colpi e sono costretti a un atterraggio d’emergenza, che avviene nei pressi di una casa abitata da due vecchi campagnoli e dai loro figli ritardati.

Che indimenticabile mezza patacca!  Il concetto della storia non è per niente male e il finale merita davvero, ma John Hough sembra dimenticare i suoi ottimi trascorsi e per più di mezz’ora sembra non ne fa una giusta.  Ritmo da overdose di Ritalin, regia da film tv di bassa lega e situazioni senza un briciolo di logica.
Poi, per fortuna, il film prende quota e, nonostante gli omicidi siano sempre pateticamente fuori scena, il grottesco arranca dal fondo del barile e riesce a farcire la pellicola di un’atmosfera un po’ malata che non guasta.

Di materiale buono come detto, stringi stringi ce n’è poco, ma AMERICAN GOTICH ha il pregio indiscutibile di restare impresso come un marchio a fuoco sulla pelle di un neonato. Non è un capolavoro, ma probabilmente non si scorda. Quando l’agghiacciante paranoia di Cynthia trova inaspettato sfogo, non si resta infatti indifferenti e, se anche tutto è racchiuso in una manciata di minuti, gli applausi ci stanno eccome.

Curiosità:
il poster (e il titolo del film, visto che di gotico non c'è nulla) è chiaramente ispirato al celebre dipinto a olio di Grant Wood.

Curiosità numero 2:
nel 1997 è stata prodotta dalla CBS una serie televisiva particolarmente sfortunata dallo stesso titolo. In Italia parte della serie è stata trasmessa nell’estate del 1998.

Curiosità numero 3:
L'Alan Parker che ha curato la colonna sonora è solo un omonimo del più celebre regista.



scritto da: Francesco Cortonesi


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