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NUDO E SELVAGGIO - recensione

Titolo: NUDO E SELVAGGIO
Titolo originale: Massacre In Dinosaur Valley
Regia: Michele Massimo Tarantini
Interpreti: Michael Sopkiw, Suzane Carvalho, Milton Morris, Marta Anderson, Joffre Soares, Gloria Cristal, Maria Reis
Anno: 1985

Avventure trucide nella foresta pluviale. Sesso, atrocità, azione per un piccolo film davvero molto divertente. Frase di lancio: "Vedrete quello che non pensavate potesse esistere". Promessa mantenuta, Tarantini promosso!

 

Questo è un film che tutti gli amanti dei Cannibal Movie e simili non dovrebbero lasciarsi sfuggire. Tarantini, dopo aver dettato legge con le commedie all'italiana, se ne andò in Brasile a girare telenovelas e trovò pure il tempo per realizzare un paio di filmetti divertenti. Uno è il w.i.p  Femmine In Fuga, l'altro è questo NUDO E SELVAGGIO.

 

Il film si può essenzialmente suddividere in tre parti. Inizialmente, facciamo la conoscenza di un gruppo di archeologi e contrabbandieri, con al seguito qualche fotomodella. Tra questi spicca Michael Sopkiw, uno degli attori preferiti di Quentin Tarantino, che copula abbondantemente e si fa conoscere per il carattere vivace. Scazzottate alla Spencer & Hill, scene soft porno e battute pecorecce.

 

Per la prima mezz'ora lo spettatore crede di assistere a una commediaccia volgare, ma, improvvisamente, dopo poco tutto cambia, perché partono tutti in un aereo scalcinato che precipita nella foresta pluviale. E qui arriva quello che aspettavamo: piranha, cannibali, violenze, atrocità e sabbie mobili.

 

Il nostro eroe la scampa, mentre assiste allo smembramento dell'equipaggio, peccato però che finisca nelle mani di un mercante di schiavi che si fa aiutare da una sadica lesbica. Seguono duello iperviolento e atrocità assortite, giusto per chiudere in bellezza.

 

La versione vhs della Avo è tagliata, ma l'uscita del dvd italiano ha restituito l'integralità a questa pellicola, presentata esattamente come Tarantini l'aveva girata. Molto divertente la caratterizzazione dei personaggi che, per quanto per certi versi stereotipati, hanno un loro perché: c'è la bellona, la ragazza più intelligente, il fanatico uscito dalla guerra in Vietnam (anzi, dalla "sporca guerra") e la moglie brutta e rompicoglioni che, guardacaso, finisce col suo beauty case pieno di trucchi nelle sabbie mobili. Notevole, direi. E Michael Sopkiw è davvero perfetto nella parte dell'avventuriero...

 

Da non perdere, un filmetto piccolo che viaggia come una schioppettata. Un'ora e mezzo di intrattenimento sadico che diverte e non annoia mai.



scritto da: Federico Lazzeri


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