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HATCHET - recensione

Titolo: HATCHET
Titolo originale: Hatchet
Regia: Adam Green
Interpreti: Joel Moore, Tamara Feldman, Joel Murray, Deon Richmond, Kane Hodder, Mercedes McNab, Parry Shen
Anno: 2006

Presentato al Ravenna Nightmare Film Festival 2007 come una torbida leggenda della Louisiana, HATCHET non delude le attese: atmosfere umide e paludose fanno da contorno a quello che si rivela essere uno slasher movie orientato verso un pubblico di teenagers, reso ampiamente godibile dai dialoghi spassosi, dall’alta dose di gore e da un cast ricco di stereotipi ma molto azzeccato.

 

Ben (Joel Moore) e Marcus ( Deon Richmond ), due amici in vacanza a New Orleans per festeggiare il Mardi Gras, decidono di intraprendere un fantomatico tour fluviale delle paludi, che la leggenda vuole infestate da spiriti e fantasmi.

La trama è molto semplice: con un nutrito gruppo di personaggi sui generis (comprese le svampite di turno), i due partono di notte su di una barca manovrata da una guida truffaldina e si ritrovano immancabilmente incagliati sul letto del fiume.

Tra loro c’è anche Marybeth (Tamara Feldman), alla ricerca del padre e del fratello scomparsi proprio da quelle parti, che li mette in guardia da quella che sembra essere solo una leggenda locale. Victor Crowley (Kane Hodder), un essere deforme e sfigurato, infesta quelle paludi e pare uccidere chiunque gli capiti a tiro.  I nostri si ritrovano ben presto a dover fare i conti con un killer che, apparentemente, sembra indistruttibile.. Sarà una carneficina.

HATCHET, nonostante non racconti una storia originale, è comunque apprezzabile e soprattutto molto divertente; sembra uscire direttamente dai fasti degli anni '80, quando il genere imperava. Ha in più il pregio di appropriarsi di tematiche e dosi di violenza estrema più comuni ai film dei giorni nostri.

Le atmosfere molto cupe e pesanti si scontrano quasi con la leggerezza dei personaggi e dei dialoghi, creando però un contrasto del tutto calzante e coinvolgente. Ottimo il lavoro di make-up, non tanto sulla fisionomia del mostro, volutamente grottesco, quanto sulla tipologia delle uccisioni, veramente disturbanti e fantasiose.

Da segnalare la presenza nel cast di vere e proprie icone del cinema horror, come Robert Englund (Freddy Krueger), Tony Todd (Candyman) e lo stesso Kane Hodder (Jason).

Per amanti dell’horror dal sapore leggero e retrò.



scritto da: Michele Triboli


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