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NON PRENDETE QUEL METRÒ - recensione

Titolo: NON PRENDETE QUEL METRÒ
Titolo originale: Raw Meat
Regia: Gary Sherman
Interpreti: Donald Pleasence, Norman Rossington, David Ladd, Sharon Gurney, Hugh Armstrong, June Turner, Clive Swift
Anno: 1972

Soggetto piuttosto originale che sfrutta i misteri dell’Underground londinese basandosi fondamentalmente su una delle leggende più note. Gary Sherman è qui all’esordio e dirige una storia ricca di humour senza però rinunciare all’horror puro. Oggi non sono pochi i registi che gli sono debitori.

 

Nei meandri della metropolitana londinese alcune persone scompaiono misteriosamente e la fermata di Rassel Square è diventata una sorta di triangolo delle Bermuda sotterraneo. Quando due fidanzati casualmente trovano il corpo di un uomo riverso sulle scale e avvertono la polizia, il caso ovviamente s’infiamma e Scotland Yard decide di indagare approfonditamente. Colpevoli delle sparizioni risulteranno essere un gruppo di cannibali metropolitani, divenuti tali dopo essere stati abbandonati molti anni prima nei sotterranei della città in seguito al crollo di una galleria.

 

Non si può negare che la sceneggiatura, a dispetto dell’interessante soggetto dello stesso regista, qualche difettuccio ce l’abbia, ma Sherman è uno che sa il fatto suo e quando porta in scena la paura il film mette inquietudine vera. Pure lo humour è ben costruito (la scena con i due poliziotti ubriachi che si rifiutano di lasciare il pub è un piccolo gioiello), solo che a tratti è l’atmosfera a farne le spese e l’incubo metropolitano in quei frangenti sbiadisce non risultando così abbasanza oscuro da fare veramente paura.

 

Il finale avrebbe tutte le caratteristiche per sconvolgere lo spettatore, ma finisce per essere un po’ tirato via, anche se il celebre “chiudete le porte”, urlato dal cannibale dell’underground, è tanto tragico e spaventoso da risultare una sorta di leit motiv per tutti gli appassionati del genere. Lo stile di NON PRENDETE QUEL METRÒ è tipicamente inglese, ma con una dose inusuale, per quanto frammentaria di puro orrore che ha poco a che spartire con il gotico tipico della Hammer. Ottima l’interpretazione di Donald Pleasence che dimostra ancora una volta la sua grande versatlità.

 

Curiosità: Wes Craven fu così colpito da NON PRENDETE QUEL METRÒ che a quanto pare lo usò come fonte di ispirazione per il suo Le Colline Hanno Gli Occhi.

 

Curiosità numero 2: nel 2005 Christopher Smith ha diretto una sorta di remake non ufficiale del film di Sherman intitolato Creep.

 

Curiosità numero 3: NON PRENDETE QUEL METRÒ ottenne alla sua uscita un discreto successo in Italia e il grido “chiudete le porte” divenne una sorta di tormentone estivo.



scritto da: Francesco Cortonesi


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