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INVASIONE DEGLI ASTROMOSTRI (L') - recensione

Titolo: INVASIONE DEGLI ASTROMOSTRI (L')
Titolo originale: Kaiju Daisenso
Regia: Ishiro Honda
Interpreti: Nick Adams, Akira Takarada, Jun Tazaki, Akira Kubo, Kumi Mizuno, Keiko Sawai, Yoshio Tsuchiya, Takamaru Sasaki
Anno: 1965

Quinto sequel della saga dedicata a Godzilla. E’ considerato il capolavoro dei Kaiju Eiga e in effetti soprattutto la prima parte è estremamente godibile. Per carità, è ingenuo come al solito, ma è comunque più divertente della maggior parte dei film di mostri made in Japan. Le scene sul pianeta X poi sono fantastiche.

 

Gli astronauti Glenn, statunitense e Fuji, giapponese, vengono lanciati nello spazio a bordo della navicella P-1. Giunti nel sistema solare Gioviano, atterrano su un misterioso pianeta dal desolante paesaggio lunare. All’improvviso odono la voce del Controllore che li costringe a scendere nel sottosuolo dove vive l’intera popolazione del corpo celeste. La richiesta del leader del pianeta X è quantomeno singolare: in cambio di una cura contro il cancro e di altre scoperte scientifiche da condividere con i terrestri, vuole che Godzilla e Rodan vengano prestati per combattere contro il mostro Zero, ovvero il tricefalo volante King Ghidorah, terrore degli extraterrestri. La verità però è ben altra.

Honda firma uno dei suoi film migliori grazie anche alla sceneggiatura di Shinichi Sekizawa che, pur non facendosi mancare i soliti dialoghi allucinanti, evita divagazioni inutili e concentra tutto il plot sul tentativo di invasione da parte degli alieni malvagi. La prima parte ambientata nel pianeta X è spettacolare e Tsuburaya costruisce scenografie mirabolanti, oggi impregnate di un incredibile fascino retrò.

 

I combattimenti tra Godzilla, Rodan e King Ghidorah non sono particolarmente esaltanti, ma hanno il pregio di amalgamarsi perfettamente con il resto della trama che non sembra così una scusa buona come un'altra per far vedere Godzilla & Co. che se le danno di santa ragione. Gli alieni poi hanno un look che fa veramente la sua porca figura. Se vi piace il genere, fidatevi, è da non perdere.

 

Curiosità: Gli alieni assomigliano incredibilmente agli odiosissimi Teletubbies.

Curiosità numero 2: Alcune sequenze sul finale sono state riciclate da Rodan Il Mostro Alato.



scritto da: Francesco Cortonesi


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