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PAESE DEL MALE (IL) - recensione

Titolo: PAESE DEL MALE (IL)
Titolo originale: Cherry Falls
Regia: Geoffrey Wright
Interpreti: Brittany Murphy, Jay Mohr, Michael Biehn, Jesse Bradford, Candy Clark, Amanda Anka, Joe Inscoe, Gabriel Mann
Anno: 2000

Peccato che sia stato massacrato da assurdi tagli imposti dalla produzione, perché IL PAESE DEL MALE concettualmente avrebbe un suo perché. Purtroppo per come viene presentato finisce per essere addirittura irritante, ma la storia del serial killer che uccide soltanto le vergini è decisamente originale.

 

Cherry Falls sembrerebbe un posto tranquillo. Il paese, la scuola, i ragazzi. Eppure improvvisamente un killer spietato inizia ad uccidere, scegliendo le sue vittime tra le adolescenti vergini della High School locale. Una volta individuato il modus operandi gli studenti decidono di mettersi al sicuro organizzando un'orgia party, ma lo spietato assassino si nasconde dietro un volto insospettabile e non ha intenzione di farsi ingannare tanto facilmente.

 

Che rabbia pensare a cosa sarebbe potuto essere IL PAESE DEL MALE (stupidissimo titolo italiano) se solo fosse stato mostrato tutto quello che invece è a malapena intuibile. Iil progetto resta allo stato embrionale e la perversità che impregna il film non risulta altro che una pallida ombra dagli ambigui contorni, che trova un po’ di sostanza solo sul bellissimo e visionario finale.

 

Nessun dubbio che la colpa sia della produzione e non del regista Geoffrey Wright (che già in passato con Skinheads aveva dimostrato di non essere uno che va tanto per il sottile) o di Ken Selden, che ha l'indubbio merito di aver pensato e sceneggiato una storia con queste potenzialità, ma ciò non toglie che, in questa versione, CHERRY FALLS finisca per essere piuttosto noioso e irrisolto, un po’ come se della “pioggia di ciliegie” promessa fosse stata data allo spettatore la possibilità di assaggiarne al massimo un paio.

 

Bastano comunque le occhiate incestuose con cui lo sceriffo fissa costantemente la conturbante figlia o l’incredibile finale, esclusivamente improntato sull’idea del sesso come unica scialuppa di salvataggio, a dare l’idea di come questo slasher sia stato, sulla carta, ben altro di quello che poi è risultato nel montaggio definitivo.

 

Va beh, pazienza, per chi scrive vale comunque la visione, se non altro perché il movente dell’assassino è decisamente originale e Brittany Murphy ha il fascino complesso di un'adolescente non bellissima e un po’ cresciuta. Ci auguriamo quindi di poter vedere, un giorno, una versione Director's Cut.

Curiosità: non male la frase di lancio: “Perdete l’innocenza o perderete la vita.”

 

Curiosità numero 2: Wright ha vinto con questo film il premio come miglior regista al Catalonian International Film Festival.

Curiosità numero 3: Cherry Falls esiste, si trova in West Virginia.



scritto da: Francesco Cortonesi


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