a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 123




ABOMINABLE - recensione

Titolo: ABOMINABLE
Titolo originale: Abominable
Regia: Ryan Schifrin
Interpreti: Matt McCoy, Haley Joel, Christien Tinsley, Karin Anna Cheung, Jeffrey Combs, Natalie Compagno, Michael Deak
Anno: 2006

Film a basso budget con molte scene di tensione, ma poco sangue. Non è però così brutto come si potrebbe pensare.

 

Il bigfoot è una creatura abominevole, e di lei ci sono stati oltre 42.000 avvistamenti in 68 paesi. Una creatura mitologica e leggendaria conosciuta con una dozzina di nomi diversi. Gli hanno dato la caccia per anni senza successo e ora, a quanto pare, è tornato per placare la sua furia con il sangue. Un uomo dovrà quindi salvare un gruppo di ragazze ignare del pericolo che sta per abbattersi su di loro. Dovrà cioé affrontare quello che più di terribile ed agghiacciante la natura abbia potuto creare nel corso dei secoli.

 

Va beh, alla fine è un po' quello che promette. Già la locandina è sufficiente a comprendere il tipo di target scelto dalla produzione. Comunque il regista Ryan Schifrin ci offre una storia senza tante pretese che si fa però apprezzare sia per come è scritta che per come è girata. Ok, la trama non è originale: come al solito siamo nel bosco dove una creatura semina morte e paura fra gli abitanti del luogo. Ad ogni modo l'intreccio non è un ground zero e l'idea del protagonista inchiodato sulla sedia a rotelle, stile "La Finestra Sul Cortile" regge e funziona.


Non male anche il gruppo di ragazze che alloggiano nella casa nel bosco, una volta tanto usate bene e non solo per far vedere le tette. Peccato per il terribile make up della creatura. Ricorda Chewbacca di Guerre Stellari.

 

Pur non essendo un capolavoro, ABOMINABLE resta comunque un film accetabile con un finale abbastanza a sorpresa. Se non altro ci si diverte.

Ovviamente è uscito solo per il mercato home video

 

Curiosità: nel cast, se pur con una parte secondaria c'è il grande Jeffrey Combs ´╗┐qui quasi irriconoscibile.



scritto da: Cristiano Stocchi


comments powered by Disqus