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AMERICAN VAMPIRE - THE LONG ROAD TO HELL - recensione

Titolo: AMERICAN VAMPIRE - THE LONG ROAD TO HELL
Titolo originale: American Vampire - The Long Road To Hell
Regia: Gail Simone, Francesco Francavilla, Jason Aaron, Declan Salve, Ray Fawkes
Interpreti:
Anno: 2013

Nel Nebraska del 1959 Billy Bob e Jolene sono due giovani innamorati che vivono di espedienti e piccolo furti per poter pagare la loro cerimonia di nozze. i loro piani per il futuro vanno a monte quando vengono attaccati da alcuni vampiri. le loro vite ora sono in mano al tetro signor brood. grazie ad un colpo di fortuna, i due riescono a fuggire a brood e a mettersi in viaggio verso las vegas, dove dovrebbe trovarsi la cura per il vampirismo. I due innamorati viaggiano per gli stati uniti, lasciandosi alle spalle una scia di sangue, malgrado la loro intenzione di non fare del male a nessuno. i morti provocati dalla coppia attirano l’attenzione di travis kidd, un cacciatore di vampiri che procede a dar loro la caccia.

 

Sempre per i tipi della Vertigo e direttamente dai creatori di American Vampire, The Long Road To Hell ha lo scopo di riempire il vuoto lasciato dalla serie dopo che è stata temporaneamente messa in pausa dagli autori stessi.

 

Grazie al tocco di Snyder e Albuquerque è possibile immergersi nella lettura senza necessariamente dover recuperare gli albi precedente, rendendo il tutto scorrevole e senza il peso di collegamenti fondamentali. La storia gira molto intorno al concetto della consapevolezza di essere o meno dei mostri, Jolene e Billy Bob gestiscono il loro vampirismo e la loro sete di sangue dicendo di uccidere solo “chi se lo merita”. ma i due innamorati stessi smettono presto di credere a questa confortevole bugia e alla fine prendono consapevolezza della loro natura mostruosa, che non li lascerà mai.

 

A condire questa graphic novel ci sono anche una serie di racconti brevi, che esplorano il mondo di American Vampire, facendoci vedere il concept in diversi periodi temporali.

 

Nel racconto La Colonia Perduta, di Jason Aaron e Declan Salve, un gruppo di indigeni del Sud America deve combattere contro un gruppo di coloni vampirizzati. in Il kansas Sanguina, scritto dallo stesso Albuquerque con il nostro Ivo Milazzo ai disegni, una giovane coppia di sposi si trasferisce in una cittadina del Kansas poco prima di una attacco di vampiri.

 

Canadian Vampire di Jeff Lemire e Ray Fawkes ci mostra le gesta di un sicario e di un bambino contro un gruppo di coloni e indiani vampiri.

 

Cupidigia di Becky Cloonan mostra come il vampiro Skinner Sweet, protagonista della serie vera e propria, si sia ritrovato suo malgrado nel mondo del cinema. curiosamente, nella storia successiva, I Produttori di Francesco Francavilla, un attore vende la sua anima al diavolo per ottenere il successo tanto desiderato.

 

L’essenza Della Vita, di Gail Simone, mostra una giovane donna vendicarsi di un produttore cinematografico che ha abusato di lei.

 

L’ultimo Show del team creativo Fabio Moon e Gabriel Ba mostra una cantante sopravvissuta ad un attacco di vampiri raccontare la sua storia ad un giornalista.

 

In Portland 1940 di Greg Rucka una coppia di delinquenti rapisce barboni per venderli alle navi come marinai, finché non si trovano davanti ad una brutta sorpresa.

 

Ad aprire e chiudere questa antologia, ricca di idee orrifiche e spunti interesseanti, c’è un breve prologo che narra il ritorno di Skinner Sweet, una sorta di bentornato a questo protagonista malefico e intrigante, e alla serie stessa di American Vampire, che ha ripreso la sua pubblicazione regolare.

 

I vari racconti antologici riescono quindi ad offrire una panoramica per certi versi migliore del mondo della serie, rispetto alla graphic novel vera e propria. The Long Road To Hell è un riempitivo piacevole in attesa che la serie ricominci, ma è troppo breve per lasciare un impressione forte sul lettore, cosa che ,curiosamente, i racconti brevi presenti nell’albo, riescono a fare con maggior impatto, sia per idee che per stile visivo, grazie al supporto di artisti come Shalvey, Ivo Milazzo e il sempre notevole Francavilla.

 

Interessante, ma non fondamentale ai fini della serie regolare. Per completisiti e per chi vuole tastare il terreno di American Vampire.



scritto da: Matteo Moretti


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