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MANTIDE OMICIDA (LA) - recensione

Titolo: MANTIDE OMICIDA (LA)
Titolo originale: Deadly Mantis (The)
Regia: Nathan Juran
Interpreti: Craig Stevens, William Hopper, Alix Talton, Donald Randolph, Pat Conway, Floyd Simmons
Anno: 1957

Una stazione meteorologica in Alaska viene distrutta e un aereo abbattuto senza che se ne accerti la causa. Un paleontologo, il dottor Ned Jackson riesce però a farsi un’idea analizzando un reperto recuperato sui luoghi della tragedia. Secondo lui si tratta dell’artiglio di un animale preistorico. La giornalista Marge Blaine che collabora con lui vuole realizzare un servizio giornalistico epocale e quindi non perde l’occasione di recarsi all’estremo Nord insieme al celebre scienziato. I due accerteranno l’esistenza di una mantide di dimensioni gigantesche che è tornata in vita dopo essere stata ibernata per millenni nei ghiacci. Il mostro, ormai furibondo, farà rotta su Washington DC. e nessuno sembrerà in grado di fermarlo.

 

Quasi dimenticato. Sorprendentemente sottovalutato da una parte della critica americana. In effetti è sostanzialmente dozzinale, ma non mancano gli spunti visivamente notevoli (la mostruosa mantide attaccata in volo dai caccia americani) e un paio di scene abbastanza inusuali sufficienti a renderlo un monster movie ben al di sopra della media.

 

Del resto la sceneggiatura è di Martin Berkeley già autore di La Vendetta del Mostro (il sequel di Il Mostro della Laguna Nera) e Tarantola, film tutt’altro che banali.

 

Sia chiaro, la struttura è quella classica e il finale è ripreso pari pari da King Kong, ma LA MANTIDE OMICIDA, se pur girato in totale economia può vantare, oltre alle scene di cui sopra, gli effetti speciali di Clifford Stine che garantiscono il sense of wonder necessario per renderlo, a dispetto della sottovalutazione e dei vari deja vu, apprezzabile a chiunque.

 

Memorabili alcuni primi piani della mantide furiosa che distrugge gli edifici con le letali e terrificanti zampe anteriori. Meravigliosa l'ultima sequenza, sia dal punto di vista tecnico che da quello strettamente estetico.

Se soffrite di entomofobia, i brividi sono ancor oggi garantiti.

 

Da recuperare!

 

Dvd italico CineClub Horror più che sufficiente per qualità video e audio. No extra però.

 

Curiosità numero 1: Joe Dante è un fan di questo film. E lo ha ripreso e omaggiato nel suo Matinée del 1993.

 

Curiosità numero 2:  il filmato degli eschimesi in fuga viene da Sos Iceberg del 1933.

 

Curiosità numero 3: il Terra Observer Corps a cui l’esercito cheide aiuto per individuare la mantide che vola sopra gli Stati Uniti è esistito veramente. Era costituito da cittadini che avevano ricevuto un addestramento di base e che avevano il compito di individuare eventuali aeromobili minacciosi che sorvolavano lo spazio aereo americano. Il progetto è stato chiuso nel 1959.

 

 

 

 

 

 

 



scritto da: Francesco Cortonesi


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