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NOTTE DELLA LUNGA PAURA (LA) - recensione

Titolo: NOTTE DELLA LUNGA PAURA (LA)
Titolo originale: Night of the Lepus
Regia: William F. Claxton
Interpreti: Stuart Whitman, Janet Leigh, Rory Calhoun, DeForest Kelley, Paul Fix, Melanie Fullerton, Chuck Hayward
Anno: 1972

Ad Ajo City, nel sud dell’Arizona, una proliferazione incontenibile di conigli distrugge ogni tipo di vegetazione. Bisgona trovare un rimedio evitando, però, effetti collaterali che potrebbero risultare disastrosi e alterare l’ecosistema. A tale scopo, il ricercatore Roy Bennet, aiutato dalla moglie Jerry, sperimenta il dosaggio di iniezioni a base di ormoni antifecondativi. Il risultato però sarà devastante perché gli ormoni faranno crescere i conigli in maniera spropositata fino a mettere in pericolo tutta la popolazione del posto.

 

Chissà perché per anni è stato considerato dalla critica uno dei peggiori film di mostri mai realizzati. In ogni caso la sua pessima fama, sommata alla curiosa scelta di usare animali innocui come i conigli, lo hanno reso un cult con migliaia di estimatori in tutto il mondo. 

 

In realtà LA NOTTE DELLA LUNGA PAURA è tutt’altro che un film risibile e persino la sceneggiatura non è delle peggiori. Il concetto di fondo, per quanto trattato con la superficialità tipica del genere, è interessante, vuoi perché si affronta un problema tutt’altro che di poco conto (il pericolo dell’alterazione dell’ecosistema da parte dell’uomo) vuoi perché si prendono in considerazione qui, per la prima volta, sensate strade alternative (la sterilizzazione) al barbaro abbattimento selettivo. Purtroppo le esigenze di copione rendono la strada impraticabile e fanno finire tutto a scatafascio.

 

Restano comunque valide le molteplici chiavi di lettura e per questo risulta più interessante di tanti altri esempi del genere “ animal attack”.

 

Per quanto riguarda la paura, non mancano le scene in grado di mettere inquietudine e i conigli, a dispetto di quanto si possa pensare,  riescono a risultare spaventosi a sufficienza.

 

Sia chiaro, lo sviluppo della storia è piuttosto prevedibile e non ci sono colpi di scena degni di nota, ma il finale con l’utilizzo dell’elettricità applicata alla rotaie di una ferrovia è abbastanza spettacolare da meritare un posto tra quelli più interessanti del filone.

 

Quando il film uscì nei cinema si decise di usare una locandina senza mostrare fin da subito i conigli, per paura di scoraggiare il pubblico che non avrebbe preso sul serio la pellicola.

 

Imperdibile per gli amanti del genere.

 

Dvd italico di qualità discreta, ma zero extra.

 

Curiosità numero 1: le scene cruente sono state girate utilizzando stuntman con costumi da coniglio.

 

Curiosità numero 2:  le immagini iniziali in bianco e nero vengono da un documentario che testimonia una vera invasione di conigli in Australia.

 

Curiosità numero 3: in Italia il film è uscito vietato ai minori di 18 anni.



scritto da: Francesco Cortonesi


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