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TUTTO QUEL ROSSO - recensione

Titolo: TUTTO QUEL ROSSO
Titolo originale: Tutto quel rosso
Regia: Cristiana Astori
Interpreti:
Anno: 2012

 

Negli anni Settanta il successo dei thrilling di Dario Argento ha motivato orde di imitatori che in poco tempo hanno invaso i nostri schermi con gialli cruenti, vanamente orientati a imitarne lo stile. E’ curioso che dopo tanto tempo sia riuscita la letteratura là dove il cinema aveva fallito: concepito come un omaggio a Profondo Rosso (di gran lunga la più riuscita fra le pellicole blood & mistery del cineasta romano), il romanzo TUTTO QUEL ROSSO dell’autrice piemontese Cristiana Astori riesce a ricreare le atmosfere grandguignolesche e oniriche che hanno fatto la fortuna della filmografia argentiana.

 

 Ritorna Susanna Marino, la studentessa di cinematografia improvvisatasi detective in un precedente thriller dell’autrice (Tutto Quel Nero, I Gialli Mondatori 3041): stavolta la nostra si troverà invischiata in una catena di efferati delitti dal sapore rituale, apparentemente tributi di sangue al celebre film argentiano che ha ispirato il titolo del libro. Non è l’unica citazione, fra le pagine troverete omaggi ad altri horror/thriller del regista (ovviamente non vi anticipiamo quali, il bello della lettura sta anche nel solleticare la memoria dei lettori cinefili) e in generale a tutto l’Italian Giallo dei Seventies (l’ambientazione in un collegio femminile non può non ricordare Cosa avete fatto a Solange? Di Massimo Dallamano).

 

Una lunga esperienza nella narrativa del terrore alle spalle (alcuni dei suoi racconti più belli sono stati inclusi nella raccolta Il Re Dei Topi Ed Altre Favole Oscure, Alacran Editore; è anche autrice di sceneggiature a fumetti, ricordiamo la sua graphic novel L’Amore ci Separerà della De Falco Edizioni e la sua collaborazione al Dylan Dog Color Fest pubblicato nel 2013), la Astori è abilissima nel costruire la suspense: lo stile essenziale e incisivo ricorda la produzione letteraria del miglior Richard Matheson e il taglio cinematografico di alcune sequenze narrative (basti pensare al notevole incipit) fanno di Tutto Quel Rosso un godibilissimo prodotto d’intrattenimento che sembra già pronto per un adattamento destinato al grande schermo.

 

Non resta che gustarsi lo spettacolo e attendere nuove avventure grondanti emoglobina di Susanna Marino (il colore del prossimo titolo è un mistero, si accettano scommesse).



scritto da: Corrado Artale


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