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KINGDOM OF THE SPIDERS - recensione

Titolo: KINGDOM OF THE SPIDERS
Titolo originale: Kingdom of the Spiders
Regia: John 'Bud' Cardos
Interpreti: William Shatner, Tiffany Bolling, Woody Strode
Anno: 1977

Ci sono film dell’orrore non particolarmente riusciti che si ricordano per il finale, pauroso o disturbante quanto basta per renderlo un classico. Non staremo a spoilerarvi quello di KINGDOM OF THE SPIDERS ma vi assicuriamo che è decisamente originale e raccapricciante, di quelli che fanno venire i sudori freddi anche a chi non è aracnofobico di suo.

 

Non che il resto della pellicola sia da buttare, intendiamoci: pur non brillando per originalità (era ormai il 1977 e di thriller del filone “natura contro” ormai ne erano usciti a bizzeffe) una certa tensione la mantiene e il taglio televisivo lo rende accattivante. Aggiungiamo poi che le scene con gli attacchi delle tarantole a persone e animali, pur non mancando di una certa rozza ingenuità di fondo (si vede benissimo che i ragnoni zampettano per i fatti loro e non hanno tutta ‘sta voglia di interagire con il cast) sul piano spettacolare si rivelano comunque efficaci e la giusta dose di ribrezzo la suscitano (memorabile poi l’effetto della lampadina fatta scoppiare da una matassa laocoontica di aracnidi); il tutto in epoche lontane dall’invasivo e posticcio utilizzo della computer graphic.

 

Curiosa l’ambientazione pseudo-western, con tanto di musiche country nella colonna sonora che se da un lato creano un efficace contrasto con alcuni momenti decisamente inquietanti (valga per tutti il sopracitato finale), dall’altro avvicinano il plot ad altri eco-thriller del periodo come Nightwing e Night Of The Lepus.

 

Nel cast troviamo il buon vecchio William “Capitano Kirk” Shatner, nei panni di un eroico veterinario che tenta di respingere l’invasione delle tarantole; e non mancano altre glorie del cinema hollywoodiano come Woody Strode, che dai kolossal come Spartacus era passato a robe più alimentari (lavorava molto anche in Italia, all’epoca).

 

Il film è inedito da noi; esiste una novelization tradotta in Italiano da Mondatori e pubblicata nella collana da edicola Urania.



scritto da: Corrado Artale


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