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TERREMOTO 10° GRADO - recensione

Titolo: TERREMOTO 10° GRADO
Titolo originale: Kyôryû kaichô no densetsu
Regia: Junji Kurata
Interpreti: Tsunehiko Watase, Nobiko Sawa, Shôtarô Hayashi, Tomoko Kiyoshima, Fuyukichi Maki, David Freedman
Anno: 1977

Il ritrovamento di alcune strane uova preistoriche conservate in un blocco di ghiaccio è motivo di esultanza nel mondo scientifico giapponese, anche se non mancano gli scettici. Una serie di improvvise e violentissime scosse di terremoto che seguono la scoperta non lasciano comunque presagire nulla di buono. Ad aggravare il tutto c’è anche la scomparsa di qualche sfortunato abitante della zona e qualche subacqueo in immersione nel lago limitrofo. Durante una giornata dedicata a una gara di barchette la comparsa di uno spaventoso plesiosauro getta scompiglio, ma si tratta di uno scherzo. Gli autori della messa in scena però scompaiono davvero. Il mostro esiste e si annida nelle profondità del lago. E’ l’inizio della paura. Militari e scienziati non sanno quali misure adottare per fronteggiare il pericolo, ma un geologo è convinto che il Giappone si salverà grazie a un provvidenziale intervento della natura. Lo studioso ha ragione: le uova si schiuderanno e piccoli pterodattili si scaglieranno contro il plesiosauro. Nel frattempo un tremendo terremoto…

 

Il mostro di Loch Ness alla nipponica. Piuttosto orginale film di fantascienza made in Japan che si discosta non poco dai classici kajiu. Gìrato nel 1977, TERREMOTO 10 ° GRADO è intriso dello spirito dell’epoca grazie anche alla colonna sonora di Masao Yagi, che tira fuori una vera e propria accozzaglia di musica giapponese, country americano e persino qualche riferimento ai film di genere italici anni 70 rendendo l'atmosfera bizzarra al punto giusto.

 

Non gode di gran fama tra gli appassionati, anzi, eppure TERREMOTO 10° GRADO non è un brutto film e il ritmo, spesso punto debole del cinema del Sol levante, è qui ben calibrato. E' vero, gli effetti sono piuttosto scadenti e tutta le messa in scena risulta piuttosto dilettantesca, ma il tasso di violenza è molto più alto della media dei kajiu e sopratutto il finale è davvero rutilante e feroce.

 

Purtroppo i mostri non hanno molto spazio nella storia, nonostante questo però l’indagine da parte del geologo tutto sommato è abbastanza interessante e se si considera la violenza di cui sopra, di certo ci sono i parametri per rendere il film meritevole di almeno una visione.

 

Dvd della Sinister un po’ sotto la media. L’audio non è eccellente e quasi tutto il film è sottotitolato viso che sono davvero poche le parti doppiate che i Nostri sono riusciti a recuperare.

 

Curiosità numero 1: del regista Junji Kurata si sa ben poco, tanto che molti sostengono che si tratti in realtà di un prestanome.

 

Curiosità numero 2:  la storia è stata scritta da Masaru Igami, padre di Toshiki Inoue, noto in Italia per essere l’autore di molti episodi di Lamù e Dragon Ball.

 

Curiosità numero 3: il film è anche conosciuto come: Legend of Dinosaur and Monster Birds

 



scritto da: Francesco Cortonesi


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