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BAY (THE) - recensione

Titolo: BAY (THE)
Titolo originale: Bay (The)
Regia: Barry Levinson
Interpreti: Will Rogers, Kristen Connolly, Kether Donohue, Nansi Aluka, Christopher Denham, Stephen Kunken
Anno: 2012

La produzione di Oren Peli dovrebbe già suggerire molto. In effetti, se per un attimo facciamo finta che Barry Levinson non abbia mai diretto cose di tutt'altro tipo come Rain Man, lo spettacolo offerto non è molto distante dai vari Paranormal Activity e compagnia cantante, anche se stavolta di fantasmi non se ne parla. THE BAY vorrebbe diffondere un messaggio di tipo ecologista, poiché alla base della storia c'è un pericoloso parassita che infesta le acque di una piccola cittadina balneare nel Maryland (luogo già usato nel più famoso dei mockumentary, vale a dire quel The Blair Witch Project che nel 1999, senza inventare nulla di nuovo, dette il via a una lunga fila di POV): a causa di alcuni rifiuti tossici gettati senza ritegno nell'oceano (nello specifico si tratta di scarti provienienti da allevamenti intensivi di pollame), in breve tempo si sviluppa tra i bagnanti un orribile contagio, fatto di pustole e vomito al sangue. Il parassita mutato geneticamente penetra nei corpi e li divora dall'interno (cominciando preferibilmente dalla bocca), generando atroci sofferenze e gettando tutti nel più completo panico.

 

L'idea di partenza non sarebbe malaccio, il problema è che THE BAY è un found footage come tanti, con poco spessore e senza suspense, in cui una ragazza su Skype commenta e presenta filmati ritrovati qua e là nel luogo del disastro. La tensione è sempre assente e la visione dopo poco si fa noiosa: il taglio che viene dato agli eventi che scorrono sullo schermo è frenetico, ma non accade mai nulla di interessante e già dopo i primi 20 minuti è facile intuire dove Levinson voglia andare a parare. Persone contagiate, urla, stupore, sangue e un po' di disgusto sono gli unici ingredienti di una storia con poco spessore, fatta e impacchettata per un pubblico che non ha nemmeno più voglia di credere che tutto ciò che vede potrebbe avere un fondo di verità (il giochino poteva funzionare tre o quattro lustri fa, ma il mockumentary ormai non stupisce più nessuno).

 

Ora, va comunque riconosciuto a THE BAY un merito: il messaggio ecologista è gridato con forza e il dito puntato a politici e istituzioni interessati unicamente a far soldi ai danni dei cittadini è mostrato senza ipocrisia. In fondo, questo è l'ennesimo film che vuol mostrarci il marciume che alberga in una certa mentalità americana, capace di creare disastri in nome dell'apparenza. Se vi piace il genere un'occhiata potete anche dargliela, il parassita che divora pesci e persone è ben realizzato e ripugnante al punto giusto e qualche scena divertente non manca, ma non aspettatevi nulla di particolarmente originale...



scritto da: Federico Lazzeri


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