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ORK - recensione

Titolo: ORK
Titolo originale: Cellar Dweller
Regia: John Buechler
Interpreti: Debrah Farentino, Brian Robbins, Pamela Bellwood, Miranda Wilson, Jeffrey Combs, Yvonne De Carlo
Anno: 1988

Un fumettista (Jeffrey Combs), involontariamente porta nel nostro mondo una creatura mostruosa da lui disegnata e rimane ucciso dalla sua furia omicida. 30 anni dopo, la casa del disegnatore viene adibita a mò di accademia per artisti un po' eccentrici e una ragazza decide di riprendere in mano le sue vecchie tavole evocando nuovamente il mostro: la creatura uscita dai disegni divora i conquilini di quell'appartamento e spetterà a lei trovare una soluzione, il più in fretta possibile...

 

Classica produzione della Empire Pictures di Charles Band. Approdato in Italia direttamente in vhs, ORK è un film passabile che si lascia guardare, anche perché ha il merito di durare poco (siamo sui 75 minuti). John Buechler non si perde troppo in lungaggini e mette nel piatto un grosso mostro divoratore di persone. Jeffrey Combs (Re-Animator, 1985) veste i panni del fumettista e ha soltanto un piccolo ruolo all'inizio, dopo poco però entrano in scena la bella Debrah Farentino e la "veterana" Yvonne De Carlo nei panni della proprietaria dell'Accademia.

 

Senza mai esagerare, ORK offre smembramenti, sangue e qualche fugace nudo e la creatura è in linea coi pupazzi messi in scena nelle varie produzioni della Empire Pictures. Stiamo parlando di un film non eccelso ma gradevole, migliore di tanti altri esempi usciti dalla scuderia di Band alla fine degli anni ottanta. Non ci si annoia, mica è poco...

 

Curiosità: oltre a ORK, Yvonne De Carlo nel 1988 ha recitato anche in un altro horror: si tratta di American Gotich, uno dei tanti film in cui il pericolo arriva dalla solita famiglia di squilibrati. Nata a Vancouver nel 1922, nel corso della sua lunghissima carriera ha interpretato centinaia di ruoli diversi: molti la ricordano nella sit-com I Mostri, dove vestiva i panni di una vampira.



scritto da: Federico Lazzeri


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