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PORNO HOLOCAUST - recensione

Titolo: PORNO HOLOCAUST
Titolo originale: Porno Holocaust
Regia: Joe D'Amato
Interpreti: George Eastman, Mark Shannon, Annj Goren, Dirce Funari, Lucia Ramirez
Anno: 1980

Una spedizione di scienziati si reca su di un'isola caraibica, sito di esperimenti nucleari, per studiare le cause dell’abnorme mutazione nella fauna locale. I malcapitati incontreranno un indigeno mutante e impareranno che le dimensioni "contano", soprattutto in virtù del fatto che il mostro usa il suo enorme "arnese" per violentare e sventrare le sue vittime...

Delirante e bizzarro porno horror di Joe D’Amato, con robuste dosi di sesso esplicito. Il sangue però è poco e la tensione inesistente. In ogni caso, un cult assoluto. PORNO HOLOCAUST miscela elementi hardcore all'interno di un bizzarro horror ambientato in una location caraibica. Al pari di certi fumetti da caserma tipo Oltretomba, Jacula e Terror, il film mescola scene di sesso esplicito all'interno di un plot oltremodo ridicolo, dove un indigeno vittima di radiazioni si trasforma in un mostro dal fallo enorme con il quale uccide le sue vittime (femminili) a colpi di blow job e stupro omicida.

Esente da scene splatter, il film è invece ricco di scene erotiche, spesso mal interpretate da attori decisamente svogliati: "la Contessa" (Annj Goren) mostra visibile disgusto nel momento in cui deve farsi due neri (il gossip ci racconta che l'attrice, essendo tossicodipendente, si piegava a certe situazioni per comprarsi la droga). Va un pò meglio nelle scene lesbiche (bella quella realizzata sul tronco d'albero con l'oceano sullo sfondo), ma si scade nel ridicolo con le scene d'azione goffe e lente.

Avevamo già visto il protagonista maschile Mark Shannon in Le Notti Erotiche Dei Morti Viventi e Orgasmo Nero (sempre di Massaccesi), che qua si conferma un astro nascente del cinema porno fine anni ’70 (una specie di John Holmes all'italiana,diciamo); lo accompagnano gli inseparabili George Eastman e Dirce Funari (che non interpretano scene hard).

Quello di Joe D’Amato è un circo immaginario in cui le varie attrazioni si scambiano i ruoli. Gli attori sono parte integrante di una squadra affiatata sempre pronta (letteralmente) a calarsi le braghe per realizzare pellicole ingenue ma oneste, con storie assurde che ben raccontano l'arte, tipicamente italiana, di arrangiarsi.



scritto da: Alberto Genovese


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