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KING KONG 2 - recensione

Titolo: KING KONG 2
Titolo originale: King Kong Lives
Regia: John Guillermin
Interpreti: Peter Elliott, George Antoni, Brian Kerwin, Linda Hamilton, John Ashton, Peter Michael Goetz
Anno: 1986

Si scopre che King Kong non è morto e dopo dieci anni è invece in un ospedale della Georgia, dove la dottoressa Amy Franklyn gli trapianta un grosso cuore di plastica. Una femmina della stessa razza, una gorilla trovata dall’esploratore Hank Mitchell, fornisce il sangue necessario all’operazione. A intervento riuscito i due gorilla innamorati, fuggono sui monti. Tutti li inesguono, anche l’esercito. La femmina viene imprigionata e King Kong, dopo aver fatto un’ecatombe, la libera. I cannoni lo abbattono, ma non prima che egli abbia avuto il tempo di vedere il gorillino, frutto del loro amore. Madre e figlio verranno poi rispediti nel Borneo da Amy e Hank.

 

Nelle vette della classifica (S)cult. Disprezzato praticamente da tutti i critici del globo. Eppure, nonostante tutto, conserva un certo valore nostalgico percepibile forse solo da chi lo vide bambino. Del resto fu film di Natale quando ancora i cinepanettoni erano ben al di là da venire. Ed è proprio uno spirito degno di un Santa Claus ormai morto e sepolto ad aleggiare sul film, ammantandolo di un’aura pregna di quel sentimentalismo per famiglie tipico degli anni 80.

 

Dietro la macchina da presa c’è nuovamente John Guillermin che aveva firmato anche la regia del remake del ’76. KING KONG 2 sembra però il prodotto apocrifo di un novello Ed Wood in prestito alla Disney.  Gli effetti speciali sono di Carlo Rambaldi, qui non certo al suo meglio, costretto ad assecondare uno script che vuole i gorilloni innamorati come in una soap opera da giardino zoologico. Eppure non è da sottovalutare lo spirito “animalista” del film che, nel suo banale messaggio di fondo, se non altro sottolinea con un certo vigore la crudeltà dell’essere umano nei confronti del regno animale. Ritmo tipico della favola e qualche scena non proprio da buttare consegnano allo spettatore un film sostanzialmente inguardabile, ma degno dell’Olimpo dei brutti ma belli. Se siete fanatici del genere, non dovrebbe assolutamente mancare nella vostra videoteca. 

 

Di KING KONG 2 circolano almeno tre versioni dvd in Italia. Da evitare come la peste quella della MCR Editrice che di fatto è una pessima versione in vhs riversata.

 

Curiosità numero 1: Dal film sono stati creati due videogiochi usciti solo in Giappone, sono King Kong 2: Ikari no Megaton Punch e King Kong 2: Yomigaeru Densetsu. Il primo è per la Famicom e il protagonista è Kong che viaggia per il mondo sconfiggendo militari e robot giganti, il secondo è per l'MSX dove Mitchell è il protagonista, ed è un gioco di ruolo.

 

Curiosità numero 2: il protagonista doveva essere Peter Weller, che invece scelse di interpretare Robocop.

 

Curiosità numero 3: in una scena fondamentale del film si afferma che Kong non possa sopravvivere in natura, senza trovare una fonte sufficiente di proteine. Come è noto, la dieta di un gorilla consiste però per lo più vegetazione, ed è molto povera di proteine‚Äč‚Äč. Inutile precisare quindi che far vedere Kong che banchetta con gli esseri umani e gli alligatori per sostenere i suoi bisogni biologici sia un errore di fatto.



scritto da: Francesco Cortonesi


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