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NEL TEMPIO DEGLI UOMINI TALPA - recensione

Titolo: NEL TEMPIO DEGLI UOMINI TALPA
Titolo originale: Mole People (The)
Regia: Virgil W. Vogel
Interpreti: John Agar, Cynthia Patrick, Hugh Beaumont
Anno: 1956

Il dottor Roger Bentley è un archeologo alla guida di una piccola spedizione sulle impervie montagne asiatiche. In seguito al crollo di una parete della grotta, viene rinvenuta una favolosa e misteriosa civiltà sotterranea originaria dell’antica Babilonia, che vive con regole proprie e piuttosto violente. Scambiati prima per invasori e poi per emissari degli Dei, i tre membri della spedizione stanno al gioco aiutati anche dall’utilizzo di una torcia che viene creduta arma micidiale di origine divina. Roger, nel frattempo s’innamora della nativa Adad, ma scopre anche gli orribili uomini talpa, mutanti sfruttati dalla casta della civiltà sotterranea, che sono ormai pronti a una terribile rivolta.  Finale rocambolesco e neanche troppo scontato.

 

Amatissimo dagli appassionati della fantascienza americana anni ’50, è giustamente considerato un cult, anche dai critici più implacabili che di solito lo considerano un classico dei guilty pleasures.

 

Girato in economia e con largo uso di filmati di repertorio, ha un inizio piuttosto curioso, di tipo pseudo scientifico, dove un non meglio identificato professor Frank Baxter snocciola le più note teorie sui presunti mondi sotterranei e la Terra cava, vaticinate da teorici visionari come John Symmes e Cyrus Teed.

 

La storia poi rientra nei binari della classica sceneggiatura dell’epoca, pur offrendo un paio di scene davvero inquietanti che mostrano gli uomini talpa trascinare le proprio vittime nei meandri della Terra e che, leggenda vuole, pare abbiano ispirato Spielberg per Lo Sqaulo. Vero o falso che sia, Nel Tempio degli Uomini Talpa è senza dubbio un film da vedere al di là delle non eccelse doti registiche di Virgil Vogel, anche per il make up povero ma bello delle sfortunate e ribelli creature che nel tempo hanno finito per conquistare un posto di un certo rilievo nella galleria di mostri proposti dalla Universal.

Inaspettato e piuttosto crudele il finale.

 

Dvd della Golem decente anche se nessun ombra di extra.

 

Curiosità numero 1: Nel Tempio degli Uomini Talpa uscì anche come fotoromanzo, in un numero unico di 500 foto, pubblicato da James Warren in collaborazione con la Universal, ispirando così il taglio della rivista Famous Monsters of Filmland.

 

Curiosità numero 2:  gli uomini talpa furono ideati e creati dal make up department della Universal diretto da Bud Westmore.

 

Curiosità numero 3: il film arrivo in Italia solo nel 1961. Frase di lancio originale: “Negli abissi della Terra… una civiltà perduta… vecchia di un milione di anni!”

 

 

 



scritto da: Francesco Cortonesi


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