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VAMPIRI AMANTI - recensione

Titolo: VAMPIRI AMANTI
Titolo originale: Vampire Lovers (The)
Regia: Roy Ward Baker
Interpreti: Ingrid Pitt, George Cole, Kate O'Mara, Peter Cushing, Ferdy Mayne, Douglas Wilmer, Madeline Smith, Dawn Addams
Anno: 1970

Il film di Baker è considerato da molti la miglior trasposizione cinematografica del romanzo di Le Fanu. C'è da dire però che il ritmo non è altissimo e nella parte centrale c'è anche qualche scena superflua che appesantisce la vicenda.

 

Una donna, costretta a partire per un lungo viaggio, affida la giovane figlia Marcilla alle cure del generale Spielsrdof (Peter Cushing) che ha una figlia quasi coetanea della ragazza. Fra le due nasce una profonda amicizia, ma improvvisamente la figlia del generale si ammala e muore in circostanze piuttosto misteriose.
Il pover'uomo decide allora di partire e andare a trovare un amico per riprendersi dalla disgrazia, mentre nel frattempo Marcilla, scomparsa dalla residenza Spielsrdof, ricompare con il nome di Mircalla a casa di tale signor Morton.

 

Una volta sul posto, la diabolica Marcilla instaura una nuova profonda amicizia con Emma, figlia di Morton, ma quando anche la giovinetta si ammala, il maggiordomo Ranton inizia ad avere forti sospetti sulla natura della misteriosa fanciulla e, disposto a tutto per salvare la figlia, decide di ricorrere all'aiuto di Joachin Von Hartog, che ha già affrontato i vampiri una volta.

 

Primo film del ciclo Karnestein prodotto dalla Hammer, VAMPIRI AMANTI venne girato nel 1970 da Roy Ward Baker, a cui fu affidato il compito di realizzare una versione cinematografica del romanzo Carmilla di J.S. Le Fanu. Il film ottenne inizialmente un discreto successo nonostante il divieto ai 18 anni imposto dalla censura inglese, a causa delle numerose scene di nudo e erotismo lesbico presente nella trama, ma in breve venne fagocitato dalle numerose produzioni americane che impedirono a VAMPIRI AMANTI di trovare sufficiente spazio nelle sale e alla Hammer di ottenere il guadagno sperato.

 

Sinceramente è un po' noioso, però la storia partorita dalla mente di Le Fanu ha il suo indubbio fascino e del resto non è un caso che goda di così tanta considerazione tra gli appassionati di vampiri. A conti fatti il motivo per vederlo è tutto qui.

 

Se amate il cinema dei vampiri, una visione potete dargliela.



scritto da: Francesco Cortonesi


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