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STREGHE DI SALEM (LE) - recensione

Titolo: STREGHE DI SALEM (LE)
Titolo originale: Lords Of Salem
Regia: Rob Zombie
Interpreti: Sheri Moon Zombie, Bruce Davison, Jeff Daniel Phillips, Patricia Quinn, Richard Fancy, Michael Berryman, Dee Wallace
Anno: 2012

Ok, lo ammetto. Rob Zombie è riuscito a fregarmi. C'è riuscito proprio bene e ha sciolto le mie perplessità senza permettermi di "passare dal via", come si suol dire. E' un regista che non ho mai amato e di questo non ne ho mai fatto segreto. Leggendo, già da adesso qualcuno potrebbe cominciare a storcere il naso, ma permettetemi almeno di spiegare le mie ragioni. Il fatto è molto semplice: pur avendogli sempre riconosciuto una certa classe, non potevo fare a meno di considerare il suo modo di fare cinema adatto a un pubblico di ragazzini. Mi viene in mente quel La Casa Dei Mille Corpi, emerita stupidaggine funzionale al massimo per far esaltare il solito gruppo di nerd a digiuno di cinema ma che, per i soliti giochi del destino, ha avuto più fortuna di quella che effettivamente si meritava.

 

Qualcuno dirà: "sì vabbè, bella scoperta, in seguito però ha realizzato film superiori a quello e ha dimostrato di non essere l'ultimo arrivato". Verissimo, mi troverei d'accordo con questo discorso, ma non posso fare finta di non accorgermi che, per quanto non abbia mai lesinato in ferocia, i suoi film erano comunque destinati, come detto sopra, a un pubblico non troppo maturo. Lo stile c'era già, sia chiaro, lungi da me provare a dire che Rob Zombie era un incapace velleitario. Sarei ingiusto e comunque sbaglierei. Ma tra splatter e remake/prequel non mi convinceva, non riusciva a coinvolgermi e il suo modo di girare troppo "americano" mi è sempre sembrato più un difetto che un pregio. Adesso lapidatemi pure, se lo ritenete opportuno... Le sue colonne sonore poi mi hanno sempre fatto abbastanza pena. Cinema da ragazzini (nerd), musica da ragazzini (nerd). Insomma ci siamo capiti...

 

Questo era per fare un po' di chiarezza. LE STREGHE DI SALEM si apre con un ridicolo sabba, in cui alcune improbabili streghe ridacchiano e pronunciano qualche frase blasfema. Ecco, con questi presupposti, mi è venuto da pensare, posso già immaginarmi il seguito.... Mi sbagliavo di brutto.E' come se Zombie lo avesse fatto apposta, come se avesse detto: "Ok, ho fatto iniziare il film con questa mezza cazzata, ma tu, povero pivello che stai guardando, credi davvero che io sia un buono a nulla?" Aveva ragione lui.

 

La trama è poca cosa: c'è una DJ che riceve a casa un disco che, una volta suonato, la fa precipitare in un vortice di incubi e visioni. L'orrore sale un po' alla volta e, dopo un inizio piuttosto tranquillo, Rob Zombie comincia a picchiare duro. Ora, sono stati tirati in ballo Kubrick, Ken Russel e Polansky per fare paragoni con LE STREGHE DI SALEM. Dei tre, l'unica cosa realmente tangibile a parer mio è la citazione (piuttosto lunga e curata) a Rosemary's Baby, per il resto mi verrebbe da pensare che in molti, al solito, abbiano parlato più o meno a sproposito (regista compreso): c'è una congrega di donne devote a Satana, con tanto di inquadratura uguale a quella del film con la Farrow (quella famosa con la visione attraverso lo spioncino della porta). Visionario alla Russel? E' un'interpretazione come un'altra, anche se è vero che la blasfemia qua è gettata a piene mani e è molto facile pensare a I DIAVOLI. E Kubrick? Bah, probabilmente qualcuno ci ha visto un po' di Shining, poiché le immagini shock e inaspettate davvero non si contano: avete presente le sequenze che tutti noi conosciamo, tipo quella con Nicholson che vede un uomo con la maschera da orso che, all'interno dell'albergo, fa un pompino a un cameriere, o quella della donna nella vasca da bagno che diventa una vecchia? Ecco, LE STREGHE DI SALEM è pieno di scene del genere, tanto che, questo va detto, il classico pubblico "facilmente impressionabile (ebbene sì, esiste ancora,non parliamo di un retaggio degli anni '70) è meglio se lo evita senza stare a pensarci troppo.

 

Nerd o non nerd, visto che sopra li ho tirati comunque in ballo, c'è da dire che il film è girato davvero bene e non c'è mai (sottolineo MAI) un'inquadratura fuori posto. Inoltre, è sempre un piacere rivedere vecchie glorie del cinema che, per l'occasione, sono state rispolverate: basta dare un'occhiata al cast per rendersi conto dell'alto livello dei nomi scelti.

 

Per concludere, posso dire che LE STREGHE DI SALEM è un film che merita attenzione e che, finalmente, può essere apprezzato appieno anche da un pubblico adulto e smaliziato. Visivamente e tecnicamente impeccabile, incredibilmente feroce e scioccante e decisamente poco rassicurante sotto tutti i punti di vista. E quel nano schifoso e viscido che arriva in prossimità del letto, con un'inquadratura da standing ovation non ve lo dimenticherete facilmente...



scritto da: Federico Lazzeri


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