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BIMBA DI SATANA (LA) - recensione

Titolo: BIMBA DI SATANA (LA)
Titolo originale: Bimba Di Satana (La)
Regia: Mario Bianchi
Interpreti: Jacqueline Dupré, Aldo Sambrell, Mariangela Giordano, Alfonso Gaita, Marina Lotar, Giancarlo Del Duca, Joe Davers
Anno: 1982

In LA BIMBA DI SATANA seguiamo le vicende di un pugno di personaggi all'interno di un castello. In seguito alla morte di una donna, eventi misteriosi prendono il sopravvento: lo spirito della defunta si impossessa del corpo della figlia e, in un vortice di lussuria, un po' per volta tutti gli abitanti del maniero perdono la vita. La trama è praticamente inesistente, ci troviamo di fronte a un film scritto coi piedi (la sceneggiatura è di Piero Regnoli, la produzione di Gabriele Crisanti), interpretato da cani e realizzato in doppia versione: soft e hard.

 

Questa pellicola di Mario Bianchi include attori porno (Marina Lotar, Alfonso Gaita) e non: Mariangela Giordano è una suora dagli istinti saffici che si spoglia quasi sempre ma rifiuta le attenzioni del viscido padrone di casa (Aldo Sambrell, che in una scena pietosa fa pure intravedere i genitali). C'è poi la figlia adolescente che, posseduta dallo spirito della viziosa mammina (la Lotar) seduce senza ritegno tutti quanti per farli passare in seguito a miglior vita.

 

Le scene porno de la BIMBA DI SATANA sono interpretate dalla Lotar e da Alfonso Gaita, pornoattore dei primi anni '80 che qua veste i panni di un paralitico che riceve un blow job fulminante. Talmente fulminante che dopo essere stato soddisfatto dalla perversa ex moglie del giornalista Paolo Frajese (stavolta è una contessa!) riuscirà perfino ad alzarsi dalla sedia a rotelle. Piuttosto spinta è anche la scena saffica che include la Lotar insieme alla Giordano: la sequenza è assai calda, anche se la Giordano appare davvero poco convinta di quello che sta facendo.

 

In mezzo a tutto questo, vengono pure illustrati i deliri di un folle che, attraverso riti neri, cerca di scacciare la sfiga che aleggia nei meandri del castello: in una scena delirante lo vediamo urlare mentre addenta un pollo! Gli amanti dell'horror rimarranno delusi, perché a parte una mummia che strangola un uomo c'è poco altro. Deluderà pure gli amanti del porno: anche se il sesso non manca, quello che scorre sullo schermo è tutto fuorché eccitante. L'unica cosa che forse può colpire è l'atmosfera di totale degrado che permea il tutto: personaggi squallidi, situazioni deprimenti, maschilismo, nichilismo e dialoghi che più beceri di così non si poteva formano un film di difficile collocazione.

 

Frase (s)cult: Aldo Sambrell che dice a Alfonso Gaita "Lurido paralitico". Complimenti alla sensibilità di chi ha scritto i dialoghi.

 

Curiosità: LA BIMBA DI SATANA è un remake più o meno ufficiale di MALABIMBA, uscito tre anni prima. Il film di Andrea Bianchi era piuttosto brutto, questo riesce addirittura a essere peggio. In entrambe le pellicole Mariangela Giordano interpreta una suora e anche stavolta, come nel precedente, la storia è ambientata all'interno del solito castello (Balsorano).

 

Curiosità Numero 2: La versione hard de LA BIMBA DI SATANA si chiama ORGASMO DI SATANA. Bel titolo, peccato che nel film del Diavolo non ci sia nemmeno l'ombra.



scritto da: Kino Glam


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