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BACIO DELLA TARANTOLA (IL) - recensione

Titolo: BACIO DELLA TARANTOLA (IL)
Titolo originale: Kiss Of The Tarantula
Regia: Chris Munger
Interpreti: Suzanna Ling, Eric Mason, Herman Wallner, Beverly Eddins, Linda Spatz, Patricia Landon, John Burrows, Rebecca Eddins
Anno: 1976

Una bambina scopre che la mamma, acida e isterica donna di provincia, è l’amante dello zio poliziotto e che i due stanno cospirando per far fuori il papà becchino. A quel punto decide di risolvere la questione provocando la morte della mamma con la tarantola a cui è molto affezionata. Divenuta ragazza, Susan, ormai allevatrice di ragni in grande stile, conduce una vita ritirata, bersagliata dai bulli della scuola che una sera decidono di tormentarla, provocando alla fine la morte di uno dei suoi amati ragni. La vendetta diviene inevitabile…

 

Una sceneggiatura dalla struttura decisamente semplice per un film molto meno banale di quello che ci si potrebbe aspettare, grazie soprattutto all’ottimo lavoro sui personaggi. Nessuno è innocente e l’atmosfera si fa per forza di cose ben presto malsana. Molte animaliste (e non solo) comunque non faticheranno a riconoscersi nei panni della protagonista e a concederle molte attenuanti. Uscito sulla scia di Willard E I Topi, IL BACIO DELLA TARANTOLA ha la linearità di un film da drive in e i toni di una pellicola maledetta. E a proposito di drive in, la scena della prima vendetta è davvero inquietante e ben costruita. Tecnicamente non era così facile come può sembrare se si considera la difficoltà degli attori di recitare con dei ragni veri addosso. Molto claustrofobica invece quella che si svolge nel condotto di aerazione. Attenzione, la regia è comunque decisamente statica, le scene di rilievo sono tre al massimo e quindi il ritmo ne risente. Il budget poi era davvero irrisorio e la cosa è più che evidente. Bel finale in stile sepoltura prematura che ha il difetto di non essere abbastanza valorizzato.

 

In definita se pur con tutti i limiti del caso è un film da vedere. Decisamente non indicato per chi soffre di aracnofobia. Dvd della Golem in linea di massima accettabile. Qualche scena non doppiata nella versione italica e solita vhs riversata. Sostanzialmente però ci si può stare.

 

Curiosità: Chris Munger è un regista misconosciuto che ha fatto solo un pugno di film e qualche documentario. Si dice che avesse una vera passione per i ragni. Nel film appare evidente come siano state prese tutte le precauzioni possibili per evitare che succedesse qualcosa ai ragni utilizzati, cosa non molto comune nei film con insetti e aracnidi. Un applauso.

 

Curiosità numero 2: i ragni utilizzati sono Migale. Vanno dai 18 fino a 26 cm di diametro, 8-10 cm di corpo e fino a 12 mm le cheliceri. Possono vivere fino a vent’anni e non sono assolutamente aggressivi.Quando sono attaccate, le migali si strappano i peli dell'addome e li scagliano contro l'avversario, provocandogli un fastidioso prurito. Geniale.

 

Curiosità numero 3: Susan Ling, la protagonista di IL BACIO DELLA TARANTOLA, non ha fatto altri film in vita sua.



scritto da: Richard Aprile


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