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LIBRI DI SANGUE - recensione

Titolo: LIBRI DI SANGUE
Titolo originale: Books Of Blood
Regia: Clive Barker
Interpreti:
Anno: 1984

Clive Barker è un autore horror dalla grande complessità, non è facile dare una definizione netta al suo lavoro. Da sempre vicino alla poetica splatterpunk, associato all’estetica “delle catene e degli uncini”, in una vecchia intervista sul suo sito dichiarò che il suo amore per l’horror derivava nientemeno che “dal fascino aristocratico dei vecchi film in bianco e nero”.

 

Questa frase, per il suo lettore abituale, risulta significativa. Se vogliamo stabilire un rapido confronto, Stephen King mostra tutta la sua bravura nel rendere i pensieri e le parole di uomini comuni, nel sapersi tuffare nel magma della cultura popolare per riutilizzarne le forme. Barker, invece, è soprattutto un grande artigiano, un creatore senza pari di frasi e immagini originali. Basterebbe ricordare, tra tutte, la citazione che dà il titolo alla raccolta LIBRI DI SANGUE: “Siamo tutti libri di sangue; in qualunque punto ci aprano, siamo rossi”.

 

La sua prosa è elegante e ironica, più che drammatica. E' interessato a produrre uno shock nel lettore, a presentare ogni volta qualcosa di mai visto prima; ama spingere le frontiere dell’immaginazione un po’ più avanti, più che reinterpretare un archetipo dell’horror. Più che riutilizzare la cultura popolare, si preoccupa soprattutto di dissacrarla.

La raccolta LIBRI DI SANGUE, divisa in sei volumi, è composta complessivamente da 28 racconti, più uno che fa da “cornice”. Alcune delle tematiche ricorrenti sono il cambiamento, le altre dimensioni, il sesso, l’assurdo, il contrasto tra apparenza e realtà. E, naturalmente, la morte, il sangue, il mostruoso. Ma l’elemento perturbante che piomba sulle città e sulle vite degli uomini comuni a portare disordine è raramente un nemico da combattere: più spesso è un’occasione imperdibile della quale il protagonista deve approfittare, se non vuole rimanere invischiato per sempre in quella grigia città, nella sua vita comune, senza senso.

 

Perché per Barker, come per il nostro Tiziano Sclavi, i “mostri” sono molto spesso migliori degli uomini che li combattono (per averne un esempio, basti la visione di Nightbreed, distribuito in Italia col titolo Cabal). Che essi siano demoni provenienti da altre dimensioni, ninfe acquatiche, licantropi creati dal KGB o giganti in marcia sulle colline, formati dalle popolazioni di interi paesi (in una rivisitazione horror del fenomeno folkloristico delle “torri umane”) spesso conviene venirci a patti, se non addirittura seguirli.

 

Perché se l’uomo rinnega il “mostro” rischia di restare incompleto, solo, lontano dalla forza magica che sta al centro dell’esistenza. A questo punto, se ce ne fosse bisogno, una precisazione: tutto si può dire di questi racconti, tranne che accusarli di “buonismo”. L’immaginario che domina al loro interno è inquietante, rivoluzionario, a volte sconfina nel torture-porn. La promessa implicita nel titolo, insomma, è mantenuta. Di sangue ne scorre a fiumi.

 

Non sempre il mostruoso in Barker è da accettare: a volte rappresenta una minaccia per l’umanità, come vuole la tradizione del genere. In questi casi, chi si salva può farlo solo utilizzando tutte le risorse che ha a disposizione, compresa l’ironia (Jack E Il Ciarliero), l’intelligenza, la possibilità di una regressione a uno stato di follia (Paura) o addirittura la resistenza nella corsa podistica (La Sfida Dell’Inferno).

LIBRI DI SANGUE è un’antologia che ogni lettore di horror dovrebbe avere. In questi racconti Clive Barker è in uno stato di grazia, in uno dei momenti più alti della sua carriera. La sua vena creativa non è ancora impegnata in mille progetti (videogiochi, sceneggiature di fumetti, quadri, book fotografici, libri per bambini…) che danno spesso buoni risultati, se non eccellenti, ma sottraggono energie alla produzione letteraria: se si esclude Mister B. Gone, non tradotto in italiano, Barker non scrive un romanzo horror dal 2001.

Dai racconti inseriti nella raccolta sono stati tratti molti film, sempre inferiori per qualità alle loro controparti cartacee: Macelleria Mobile Di Mezzanotte (di Riuhei Kitamura, 2008: interessante), Dread (di Anthony Di Blasi, 2009: mediocre), Rawhead Rex (George Pavlou, 1986: inguardabile), Lord Of Illusions (diretto dallo stesso Barker, 1995: pessimo). Da Il Proibito viene invece il più conosciuto Candyman (1992).


Per finire, una dovuta digressione filologica. I LIBRI DI SANGUE vennero citati nientemeno che nel titolo e nel ritornello di una canzone di Frankie Hi-NRG (Libri Di Sangue, contenuta nell’album Verba Manent, BMG, 1993), rapper che all’epoca era sulla cresta dell’onda. Quale miglior auspicio, per la diffusione di una raccolta di racconti horror? Purtoppo questa non è stata così ampia come era prevedibile, anche per colpa di scelte editoriali davvero poco comprensibili:

 

1) Tra 1984 e 1985 uscì una prima edizione, che non si chiamò LIBRI DI SANGUE, titolo semplice ed icastico, che bastava tradurre dall’inglese (Books Of Blood). Ogni libro ebbe un nome diverso, prima per i tipi di Sonzogno, poi nei Tascabili Bompiani. Ecco quindi che uscirono in libreria nell’ordine Infernalia, Ectoplasm, Sudario, Creature, Visions, Monsters: titoli che con i contenuti dei racconti poco ci azzeccavano.

 

2) La Bompiani cercò di rimediare alla confusione pubblicando negli anni ’90 il quarto volume (che in Italia si chiamava Creature) col nome di Libro Di Sangue. Ovviamente, il quinto volume si chiamò Libro Di Sangue 2 e il sesto Libro Di Sangue 3.

 

3) Nel 2000, finalmente, la Sonzogno ripubblica i sei libri: ognuno ha per titolo Libro Di Sangue e porta come sottotitolo il corrispondente della prima edizione italiana: Infernalia, Ectoplasm, etc.

 

 

Riteniamo di fare cosa gradita ai nostri lettori pubblicando un elenco completo dei racconti contenuti nei Libri.  Sulla rete non si trova, e le edizioni italiane ne sono sprovviste.

 

Volume I

-  Il libro di sangue   [racconto-cornice]

-  Macelleria Mobile di Mezzanotte

-  Il Ciarliero e Jack

-  Mai dire maiale

-  Sesso, morte e stelle

-  In collina, le città

Volume II

-  Paura

-  La sfida dell'inferno

-  Jacqueline Ess:  le sue ultime volontà

-  La pelle dei padri

-  Nuovi omicidi in Rue Morgue

Volume III

-  Figlio di celluloide

-  Testacruda Rex

-  Confessioni di un sudario (di pornografo)

-  Capri espiatori

-  Spoglie umane

Volume IV

-  Libertà agli oppressi

-  La condizione inumana

-  Apocalisse

-  Vade retro, Satana!

-  L'età del desiderio

Volume V

-  Il Proibito

-  La Madonna

-  I figli di Babele

-  Nella carne

Volume VI

-  La vita della morte

-  Il sangue dei predoni

-  Crepuscolo alle torri

-  L'ultima illusione

-  Il libro di sangue (post scriptum):  Jerusalem Street   [racconto-cornice]

 



scritto da: Andrea Berneschi


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