a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 123




PIECES - recensione

Titolo: PIECES
Titolo originale: Mil Gritos Tiene La Noche
Regia: Juan Piquer Simon
Interpreti: Christopher George, Edmund Purdom, Ian Sera, Frank Brana, Lynda Day George, GĂ©rard Tichy
Anno: 1982

Classico slasher in pieno stile '80. Possiamo dire che il titolo assume un doppio significato: da una parte ci sono i pezzi delle vittime macellate (gambe, testa, braccia ecc.), dall'altra tutti gli elementi che, messi insieme, formano un "puzzle" (elemento chiave del film) ricco di tasselli derivati da tante pellicole del terrore.

 

La trama, in breve, è questa: un bambino sta costruendo un puzzle che ritrae una donna nuda. Scoperto dalla madre viene rimproverato, ma lui la massacra con un'ascia. Anni dopo, in un campus universitario alcune ragazze vengono brutalmente fatte a pezzi a colpi di motosega. Un commissario comincia a indagare con l'aiuto di un ragazzo per scoprire il responsabile dei delitti, un insospettabile (beh mica tanto) che si nasconde all'interno del college...

 

C'è un po' di tutto in questo film del regista spagnolo Juan Piquer Simon, che pesca a piene mani dal cinema di Dario Argento mettendo in scena un assassino con guanti e cappello nero e motivando i delitti con un trauma infantile, ci sono i massacri a colpi di motosega, sdoganati da Hooper otto anni prima e le musiche sono molto simili a quelle realizzate da Carlo Maria Cordio per Rosso Sangue di Massaccesi.

 

La sceneggiatura è banale, ma PIECES riesce a essere divertente, prima di tutto perché il ritmo è tutt'altro che blando, poi perché gli amanti dello splatter troveranno pane per i loro denti e, infine, perché la confezione è abbastanza delirante. Assieme ai sanguinosi delitti, è impossibile non ridere degli ingenui dialoghi e delle buffe trovate che costellano il film, pieno di personaggi dalla faccia assurda, situazioni grottesche (una donna campionessa di tennis che ha tutta l'aria di una che non mai preso una racchetta in mano in vita sua) e sequenze che, a loro modo, riescono a colpire (ad esempio c'è una ragazza terrorizzata che si urina addosso, scena che parrebbe provenire dritta dritta da Craven e dal suo L'Ultima Casa A Sinistra).

 

Ogni tanto il film scade nel ridicolo, ma ci si passa sopra perché, a conti fatti, PIECES pur essendo grossolano funziona bene e si lascia guardare senza annoiare mai. La produzione è di Dick Randall, responsabile anche del pazzesco Non Aprite Prima Di Natale! (film che, oltre che per la presenza di Edmund Purdom, per tanti aspetti somiglia molto a questo). Non mancano ovviamente tette e nudità, elementi essenziali per qualsiasi slasher che si rispetti. E pure il finale, per quanto improbabile, risulta divertente e strappa pure una risata.

 

Curiosità: il regista Juan Piquer Simon afferma che PIECES è un film osannato e considerato cult assoluto in varie parti del mondo. Secondo lui, ci sarebbero decine di persone che lo hanno visto almeno 100 volte. Non avrà esagerato un po'?

 

Frase di lancio: "You don't have to go to Texas for a chainsaw massacre! Mica male...



scritto da: Federico Lazzeri


comments powered by Disqus