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HANNIBAL LECTER / LE ORIGINI DEL MALE - recensione

Titolo: HANNIBAL LECTER / LE ORIGINI DEL MALE
Titolo originale: Hannibal Rising
Regia: Peter Webber
Interpreti: Gaspard Ulliel, Helena Lia Tachovska, Rhys Ifans, Li Gong, Richard Leaf, Dominic West, Rhys Ifans, Michele Wade
Anno: 2007

Rispetto al libro, la sceneggiatura si concede qualche uscita di grana grossa (valga per tutte la maschera da samurai indossata da Hannibal, simile alla truce museruola ostentata a suo tempo da Hopkins in Silence Of The Lambs); ma l'efficacia spettacolare c'è e Gaspard Ulliel non fa rimpiangere Sir Anthony, rendendo la glaciale ferocia del personaggio in maniera più sottile di quanto facesse il suo predecessore, con le macchiettistiche smorfiacce da belva che accompagnavano le sue dissertazioni culinarie.Inutile dire che i momenti gore non mancano, per la gioia degli amanti del genere. E così anche l'ultimo mattone del Castello Della Memoria di Lecter è stato collocato. Fino al prossimo capitolo della saga?´╗┐

 

Hannibal Lecter è forse il più carismatico villain partorito dalla narrativa nera dopo Fantomas e Diabolik. Nato come personaggio marginale dalla penna del giallista Thomas Harris nel romanzo Red Dragon, è tornato in un ruolo di maggior spessore in Il Silenzio Degli Innocenti, per poi divenire protagonista assoluto di Hannibal, terzo capitolo della saga. Tre romanzi, tre trasposizioni cinematografiche; era quindi naturale mettere in cantiere un quarto capitolo.

 

Come già avvenne per Casinò di Scorsese, basato sul libro di Nicholas Pileggi, anche stavolta romanzo e film nascono contemporaneamente: dietro pressioni del produttore Dino De Laurentiis, Harris ha aggiunto un altro tassello al mosaico che compone l'enigmatica personalità dello psichiatra cannibale, firmando sia il romanzo Hannibal Rising che la sceneggiatura della trasposizione cinematografica. ´╗┐Trasposizione che, per merito del copione si rivela la più fedele alla narrativa di Harris, rendendo la figura del più famoso serial killer della storia del cinema così com'era stata concepita sulla pagina.

 

Salta subito all'occhio come Hannibal sia un personaggio talmente intrigante da non aver più bisogno di comprimari; l'agente dell'FBI Clarice Starling era in fondo un personaggio necessario ma non realmente affascinante, come il Padre Merrin de L'Esorcista. Già in Hannibal, Clarice diventava succube del perfido dottor Lecter, vero protagonista assoluto; qui Harris non si prende neanche il disturbo di creare un intreccio poliziesco originale. ´╗┐

 

Quella che ci viene raccontata è l'infanzia di Lecter, una vicenda che si snoda attraverso gli anni bui della sua adolescenza, in un oscuro disegno di vendetta contro quanti hanno distrutto la sua innocenza trasformandolo in un mostro. Scopriremo il perché Hannibal abbia sviluppato il suo insano appetito per la carne umana e perfino come da giovane abbia conosciuto (seppur per breve tempo) l'amore.´╗┐



scritto da: Corrado Artale


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